Nonostante gli inviti, da più parti, a tornare a sedersi al tavolo - convocato per il 4 agosto - e tenere un atteggiamento diverso rispetto a quanto fatto lo scorso 15 luglio, il fondo Melrose resta fermo sulla sua decisione. E replica alle accuse di Maurizio Landini, segretario generale della Cgil nazionale, che ieri ha incontrato i lavoratori della Gkn di Campi. Nella nota, la proprietà "respinge ogni accusa su una sua presunta mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni, legata alla legittima osservazione che il coinvolgimento del ministero dello Sviluppo economico in questa vertenza rappresenti una variazione dalla norma di legge". Nella nota, aggiunge che la legge "prevede la competenza del ministero del Lavoro e della Regione Toscana, che potranno assumere la gestione della vertenza nella relativa fase, visto che solo il ministero del Lavoro è titolare degli strumenti che possono concretamente essere messi a disposizione dei lavoratori nei casi di chiusura aziendale". La società nella stessa nota "auspica che non venga sprecato il tempo della procedura messo a disposizione della legge per la discussione tra le parti".
B.B.