
Gioacchino Toma, Piccoli patrioti. , dipinto del 1862, dalla Galleria Bentivegna di Montecatini, in mostra a Palazzo Cucchiari di Carrara nell’esposizione ’In gioco. Illusione e divertimento nell’arte italiana 1850-1950’, con 112 opere di 81 artisti, tra cui Silvestro Lega, Nomellini, Carrà, Casorati, Marino Marini, Sironi, Donghi
Il gioco, una ‘realtà magica’ dove domina la curiosità della scoperta, il piacere dell’invenzione e l’estro della creazione. Giocano i bambini, che si divertono a imitare i grandi. E giocano gli adulti, per svago, passatempo, pausa dal quotidiano. Il viaggio in questa attività umana è raccontato nella mostra ’In gioco. Illusione e divertimento nell’arte italiana 1850-1950’, che fino al 26 ottobre prosegue a Palazzo Cucchiari di Carrara, promossa dalla Fondazione Giorgio Conti e curata da Massimo Bertozzi.
Nelle sale dell’edificio rimabilmente restaurato, si susseguono le 112 opere tra dipinti e sculture di 81 artisti, che nell’arco di un secolo aprono una finestra sui giochi di aristocratici e contadini, preti e militari, donne e bambini. Come ’Le bambine che fanno le signore’, del 1872 dipinto da Silvestro Lega; oppure ’La carrozzella’ di Carlo Carrà del 1916. Ancora il ’Baraccone da fiera’ di Alberto Capogrossi; e ’Gli zingari’ di Massimo Campigli. Per la scultura, ’Il Cantante a spasso’ di Medardo Rosso e la ’Ballerina’ di Giacomo Manzù del 1938, il ’Nuotatore’ di Marino Marini, il ’Lottatore’ di Emilio Greco e il ’Marciatore’ di Francesco Messina. "Se giocare è fingere di vivere in altro modo - spiega Massimo Bertozzi - , dipingere e scolpire è un po’ come giocare, in altro modo".
L’esposizione si articola in 4 sezioni: ’Svaghi e ricreazioni del quotidiano’, ’Crescere ed imparare: un gioco da ragazzi’, ’Intrattenimenti e spettacoli: l’invenzione del tempo libero’ e ’Sfide, competizione e destino’. Si comincia dai giochi tradizionali come i giocattoli raffigurati da Casorati e Corrado Cagli, e il mondo arcaico del circo e delle maschere di carnevale di Mosè Bianchi e Gino Severini, Capogrossi e Alberto Donghi fino a Primo Conti e Antonio Ligabue. Per finire con lo sport e le sfide alla sorte, con i dinamismi futuristi di Mario Sironi, Gerardo Dottori e Roberto Iras Baldessari. www.palazzocucchiari.it