Silvano Campeggi
Silvano Campeggi

Firenze, 29 agosto 2018 - Lutto nel mondo del cinema e dell'arte. È morto Silvano "Nano" Campeggi, pittore e cartellonista, considerato tra i più importanti artisti grafici nella storia del cinema americano. Era nato a Firenze il 23 gennaio 1923. Tra i suoi cartelloni cinematografici più noti quelli di film storici come Casablanca, Cantando sotto la pioggia, Un americano a Parigi, West Side Story, La gatta sul tetto che scotta, Vincitori e vinti, Exodus, Colazione da Tiffany. Era ricoverato da qualche mese. 

In un'epoca in cui il computer era ancora in un futuro lontano così come l'arte digitale, Campeggi creò delle vere opere d'arte rimaste nel mito. Due anni fa si svolse una sua mostra che ebbe grande successo. Campeggi, di Bagno a Ripoli, lascia la moglie Elena e un figlio. Era ricoverato da qualche tempo in una clinica in provincia di Firenze. Secondo quanto si apprende, la camera ardente sarà allestita a Bagno a Ripoli. 

Dopo aver studiato all'Istituto d'arte a Firenze, con Ottone Rosai e Ardengo Soffici, Campeggi si trasferì a Roma e qui ebbe i primi contatti con il mondo del cinema, fino a quando la Metro-Goldwyn-Mayer lo chiamò per il manifesto di Via col vento. Molte delle immagini da lui realizzate per i film più famosi hanno assunto valore iconico come nel caso dei quattro cavalli bianchi su sfondo rosso di Ben Hur e il volto di Leslie Caron utilizzato come puntino sulla prima lettera I di Gigi.

«Grande dolore e commozione e un abbraccio immenso alla moglie Elena e alla sua famiglia. Questo è il mio sentimento, unito alla sensazione di aver avuto un grande onore, un privilegio nell'aver conosciuto un uomo così», è il commento del sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini. 

«Ci ha lasciato Nano #Campeggi. Alla famiglia l'abbraccio di tutta la comunità. Un grande artista, geniale e sensibile, che ha portato il nome di #Firenze nel mondo con le sue locandine cinematografiche. Lui che ha dipinto tanti diavoli oggi torna tra i suoi angeli. Addio Nano»: questo il testo di un tweet del sindaco Dario Nardella

All'inizio di quest'anno Firenze aveva dedicato a campeggi una mostra in Sala d'Arme a Palazzo Vecchio, mostra che si era chiusa il 7 gennaio, con tanti suoi dipinti. Opere che non riguardavano soltanto il cinema. Campeggi ha legato a lungo il suo nome anche all'Isola d'Elba, un luogo che lo aveva stregato. Visse per diverso tempo a Pomonte. Fu anche insignito della cittadinanza onoraria di Portoferraio dal sindaco Mario Ferrari. Appresa la sua morte, il consiglio comunale portoferraiese ha osservato un minuto di silenzio.