Stalking e maltrattamenti, boom di ammonimenti. Violenza sulle donne: i numeri a Firenze

I provvedimenti del Questore passano dai 7 del 2022 ai 31 del 2023, ma grazie a questo provvedimento si registra un -22% di reati complessivi

Firenze, 29 novembre 2023 – Aumentano gli ammonimenti, cioè quei provvedimenti che il questore emette allo scopo di dissuadere uno stalker o il responsabile di percosse o lesioni personali in un contesto di violenza domestica, ma aumentano anche le denunce per violenza sessuale in provincia. A margine della giornata contro la violenza sulle donne, la fotografia fornita dalla Questura di Firenze sui reati di genere in città e provincia traccia un quadro decisamente preoccupante.

I numeri della Questura sulla violenza di genere
I numeri della Questura sulla violenza di genere

I dati registrati nel 2023, seppur parziali, parlano di un aumento esponenziale dei cosiddetti ammonimenti: si passa dai 7 del 2022 ai 31 firmati dal gennaio scorso ad oggi dal Questore Maurizio Auriemma. La conseguenza diretta di questi numeri è la diminuzione generalizzata di reati di genere riscontrata dalle forze di polizia. Rispetto al 2022 quest’anno si assiste ad un -27,2% di casi accertati di maltrattamenti in famiglia e ad un -5% di quelli di stalking.

“Ritengo fondamentale l’aspetto formativo di tutti questi agenti, la cui preparazione deve essere adeguata sia alla gravità dei fatti che alla loro delicatezza”, ha sottolineato il Questore della provincia di Firenze che, da quanto ha assunto il suo incarico nel capoluogo, ha puntato tantissimo proprio sulla formazione dei poliziotti, incentivando corsi professionali, tirocini e continui aggiornamenti, in linea con le direttive del Dipartimento della Pubblica Sicurezza nonché dell’Autorità Giudiziaria.

“L’ascolto della vittima - prosegue il Questore - resta poi uno degli aspetti più determinati per comprenderne le sue vicissitudini, la sua storia e, purtroppo, anche le sue sofferenze. In questa fase, la preparazione acquista negli anni dagli operatori di strada e dagli investigatori, riesce a fondere insieme la grande umanità e l’elevata professionalità necessaria per affrontate e risolvere queste situazioni che potenzialmente potrebbero anche riguardare ognuno di noi. Gli agenti per agire con forza e determinazione imparano prima ad interagire con le fragilità delle vittime".

Non a caso si parla in questo contesto di “audizioni protette” in apposite sale ascolto, come quella in funzione dal 2016 nella Questura di Firenze, per coloro che hanno subito violenze e maltrattamenti, con particolare riguardo ai minori o ad altri soggetti potenzialmente vulnerabili. In casi particolari, gli agenti di polizia, specializzati in materia, vengono anche affiancati da esperti in psicologia, garantendo in questo modo una maggiore serenità a chi si trova costretto a ripercorrere brutti momenti della propria vita per far sì che le forze di polizia possano metterci definitivamente un punto.

I dati sull’andamento dei reati nell’ambito della violenza di genere sembrano inoltre confermare che nel 2023 il Questore Maurizio Auriemma, grazie alla sottoscrizione di importanti protocolli d’intesa con enti esterni, sia riuscito a porre le basi per consolidare una serie di concreti strumenti che permettono alle forze di polizia di anticipare addirittura la soglia di prevenzione del fenomeno. Proprio a questo scopo, negli ultimi due anni sono stati sottoscritti ben quattro protocolli a tutela delle vittime di violenza di genere e domestica: quelli con il Cipm Toscana Aps “Centro Italiano per la Promozione della Mediazione” e con il C.A.M. - Centro Ascolto Maltrattanti.

Si segnala poi il Protocollo d’Intesa nell’ambito delle Misure di prevenzione relative alla violenza di genere siglato nel novembre 2022 con la direzione delle Case Circondariali di Sollicciano e Gozzini e che riguarda il monitoraggio della pericolosità sociale, all’uscita dal carcere,degli ex detenuti ritenuti colpevoli dei cosiddetti reati da “Codice Rosso”; quello con Artemisia, che struttura e arricchisce la già pluriennale collaborazione tra la Questura e l’Associazione. 

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