Al Meyer la protesta degli ombrelli contro Carrai. Lui: "Accuse infamanti"

Presidio davanti all’ospedale fiorentino di un gruppo di dipendenti contro il console di Israele

Firenze, 29 gennaio 2024 – Presidio di protesta di un gruppo di sanitari dell'ospedale Meyer davanti al pediatrico fiorentino. La ’protesta degli ombrelli’, come è stata definita, per il gesto di restituire simbolicamente gli ombrelli che il Meyer aveva regalato ai propri dipendenti per Natale, chiede le dimissioni del console di Israele Marco Carrai da presidente della Fondazione dell’ospedalino per "incompatibilità" legata alle "sue posizioni su Gaza".

Carrai è accusato di "sostenere la legittimità del bombardamento dei civili palestinesi" e di "non aver mai speso una parola in difesa della popolazione". 

Carrai, dal canto suo, si era detto “sconvolto e amareggiato da questi fomentatori di odio”, parlando di "accuse infamanti".  

Ieri i contestatori hanno ripreso la parola attraverso una nota sostendendo che "tacciare sempre come antisemiti chi cerca di di avere una posizione critica rispetto alle politiche portate avanti in questo frangente da Israele lo troviamo, oltre che del tutto non rispondente al vero, anche estremamente sterile".

"Tant’è – si legge – che Carrai continua a non rispondere alle nostre richieste di prese di posizione nette e chiare di condanna verso il criminale attacco agli ospedali, il loro mancato rifornimento di medicinali e per il massacro di oltre 300 sanitari. Dire che non abbiamo mai espresso dissenso verso i criminali attacchi perpetrati da Hamas a bambini, donne e popolazione civile innocente è del tutto falso. Abbiamo espresso in modo molto forte e chiaro la nostra piena condanna a quanto avvenuto il 7 Ottobre. Abbiamo altresì espresso però profonda contrarietà verso la reazione che Israele ha condotto e sta portando avanti, del tutto sproporzionata e passibile di indagini e denuncia per crimini contro l’umanità".

Carrai intanto aveva fatto sapere che «come fondazione Meyer contribuiremo ad ospitare alcuni piccoli bambini palestinesi accompagnati dai loro cari che saranno curati presso l'ospedale Meyer su volontà del governo italiano, israeliano e dell'Autorità palestinese. Sono sicuro che qui troveranno le migliori cure e l'amore. Ora è il momento di lasciarli in pace in tutti i sensi». 

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