REDAZIONE FIRENZE

Maxi rissa in piazza Resistenza. Otto daspo urbani e locale chiuso

Per i clienti scatta il divieto di accesso a pubblici esercizi, mentre il bar resterà con i sigilli per sette giorni

Otto daspo urbani e chiusura per una settimana per il bar ‘Il sole’

Otto daspo urbani e chiusura per una settimana per il bar ‘Il sole’

Otto daspo urbani e chiusura per una settimana per il bar ‘Il sole’. Sono i provvedimenti del Questore di Firenze, su richiesta dei carabinieri di Scandicci arrivati alla fine delle indagini che hanno portato a identificare i responsabili della rissa verificatasi in piazza della Resistenza il 28 maggio scorso. I militari ieri hanno notificato i provvedimenti agli otto destinatari del Dacur, (il divieto di accesso a pubblici esercizi o locali di pubblico intrattenimento). Fondamentali le telecamere ad alta definizione che sono presenti nella centralissima piazza cittadina.

I video hanno permesso ai militari della compagnia cittadina di ricostruire l’esatta dinamica della zuffa e rintracciare i presunti protagonisti della vicenda. Secondo le verifiche effettuate dall’Arma, la discussione sarebbe cominciata nelle vicinanze del locale, per poi proseguire poco lontano, all’altezza della fermata del tram.

Il daspo urbano è uno strumento di prevenzione che mira a limitare la presenza di persone che hanno manifestato comportamenti pregiudizievoli per la sicurezza e l’ordine pubblico in specifici contesti. Gli otto per due anni non potranno accedere e stazionare dalle ore 18 alle ore 7 di mattina al locale nel quale sono avvenuti i fatti.

"Non ci aspettavamo la chiusura – ha detto uno dei soci del bar Il Sole, Andrea Ticonosco – quella è una piazza con grandi criticità delle quali siamo vittime anche noi. Avevamo tentato a più riprese di allontanare questi soggetti; il mio socio proprio per questo ha avuto minacce. Avevamo parlato con l’amministrazione, con le forze dell’ordine poi è arrivata questa chiusura. Ne prediamo atto e lavoreremo per risolvere quando torneremo ad aprire tra sette giorni".

"Un sentito ringraziamento ai carabinieri di Scandicci – ha detto la sindaca, Claudia Sereni – e al nostro personale che li ha supportati nell’identificazione dei presunti responsabili della rissa. Fare sicurezza è un lavoro lungo e complesso, ma quando si lavora in modo coordinato i risultati arrivano. La strada intrapresa è quella giusta: favorire lo scambio di informazioni tra le forze dell’ordine e utilizzare tutti gli strumenti a disposizione, tra cui quelli tecnologici innovativi di cui il Comune si è dotato".

E ancora: "I daspo emessi dal Questore – aggiunge Sereni – , su richiesta dei carabinieri, dimostrano che i risultati si ottengono seguendo strade giuste e concrete, non inseguendo obiettivi demagogici e irrealizzabili. Quanto alla chiusura del bar, è un provvedimento ritenuto necessario dalla questura affinché piazzale della Resistenza sia vissuto come merita, nel rispetto delle persone e come luogo di socialità e bellezza".

Fabrizio Morviducci