Martiri delle Foibe, targa spaccata. E il Cpa innalza la bandiera di Tito. Coro di proteste: "Doppio oltraggio"

Nuovo raid contro il cartello della piazza. L’assessora: "Lo rimettiamo subito, i vandali non l’avranno vinta". Insorge la destra: "Gesto figlio del negazionismo. Intanto il Comune tollera chi occupa un edificio pubblico". .

Martiri delle Foibe, targa spaccata. E il Cpa innalza la bandiera di Tito. Coro di proteste: "Doppio oltraggio"
Martiri delle Foibe, targa spaccata. E il Cpa innalza la bandiera di Tito. Coro di proteste: "Doppio oltraggio"

Prima la distruzione (l’ennesima) della targa di largo Martiri delle Foibe, nella notte fra venerdì e sabato. Poi le bandiere con la stella rossa della ex Jugoslavia esposte all’esterno del Cpa Firenze Sud di Gavinana. La Giornata del Ricordo nata proprio per celebrare le vittime delle foibe, è stata ieri, a Firenze, all’insegna degli atti vandalici e delle polemiche. La targa, fra l’altro, era stata ripristinata solo da pochi giorni, dopo un precedente danneggiamento, e sul nuovo episodio sono in corso indagini della polizia e della Digos, anche attraverso le immagini delle telecamere pubbliche. "Quando si avvicina il Giorno del Ricordo, i soliti noti danno sfogo ai loro bassi istinti – ha detto Silvano Olmi, presidente del Comitato 10 Febbraio - anche quest’anno è stata devastata la targa di largo dei Martiri delle Foibe come più volte in passato. Inoltre, sulla facciata di un Centro sociale sono state esposte, accanto alla bandiera della ex Urss, anche due bandiere con la stella rossa della defunta Jugoslavia comunista di Tito". "I vandali non ci fermeranno. E non avranno l’ultima parola – ha detto l’assessora a memoria e toponomastica Maria Federica Giuliani -. I nostri tecnici sono al lavoro per rispristinare prima possibile la targa. La memoria va salvaguardata e non mancheremo di farlo come sempre". "Un gesto inaccettabile, che respingiamo con forza e che ci convince sempre di più della necessità di celebrare la Giornata del Ricordo – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo -. Ricordare è un dovere che riguarda tutti. Spero che i responsabili vengano individuati presto, perché in Toscana non c’è e non ci sarà mai spazio per l’odio". "Ha fatto bene il presidente Mazzeo ha ricordare come a volere nel 1992 la Giornata del Ricordo sia stato un grande toscano come il presidente Ciampi – ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani -. Nella mia esperienza come assessore volli fortemente intitolare una piazza alle vittime delle Foibe, vicino alla Fortezza da Basso". "C’è ancora chi con atti violenti e vergognosi vuole negare una pagina nera della nostra storia – ha commentato Francesco Grazzini, coordinatore fiorentino di Italia Viva – e offendere i tanti morti. Bene che il Comune si sia impegnato a ripristinare la targa al più presto".

"Ancora una volta, è stato sfregiato il ricordo di migliaia di italiani, vittime innocenti della persecuzione del generale comunista Tito, barbaramente uccisi o costretti all’esodo – ha detto l’europarlamentare Susanna Ceccardi (Lega) -. Purtroppo, c’è chi nega o minimizza questa tragedia". "Ci auguriamo che i codardi autori dell’insano gesto vengano identificati e ribadiamo il nostro totale sdegno", aggiungono Elena Meini e Giovanni Galli (Lega). ."Ancora una volta Firenze è costretta ad assistere a un gesto vergognoso – ha sottolineato Marco Stella (Forza Italia) -. Ad aggiungere infamia alla vergogna il Cpa Firenze Sud ha esposto la bandiera del regime comunista jugoslavo". "Ci risiamo. Ancora una volta un gesto ignobile in occasione del Giorno del Ricordo – ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli -. Si tratta dell’ennesimo episodio a Firenze, frutto di un negazionismo strisciante".

"Crediamo che l’impegno a rimettere la targa non sia sufficiente – hanno dichiarato i consiglieri comunali Jacopo Cellai e Alessandro Draghi (Fdi) -. Proporremo di realizzare un monumento-cippo celebrativo della memoria degli esuli giuliano-dalmati e dei martiri delle foibe, corredato da una targa in ghisa che sia indistruttibile. E proporremo di inserire un concorso di idee per la sua realizzazione nella programmazione delle Chiavi della Città". "Ci siamo stancati del doppiopesismo - hanno dichiarato Federico Bussolin e Barbara Nannucci (Lega) - di questa amministrazione che lascia che nel giorno del ricordo la bandiera stellata jugoslava troneggi su uno stabile pubblico occupato, il Cpa". Auspica "che vengano al più presto individuati gli autori di questa vergogna", anche Fabrizio Rossi, coordinatore di Fdi per la Toscana. "Ci sono troppi vigliacchi che per motivi ideologici rifiutano di riconoscere una tragedia nazionale – le parole di Francesco Torselli (Fdi)-. Le istituzioni stanno facendo abbastanza per mettere all’angolo questi soggetti? A Firenze sicuramente no, visto che la nostra città ha solo un cartello stradale che ricorda questa tragedia".

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