Lotta alla delinquenza: "Per ristabilire l’ordine?. Espulsioni e un Cpr"

Il Prefetto Tagliente, ex Questore di Firenze e Roma, parla dei problemi di sicurezza della città, come l'aumento della violenza, le baby gang e le aggressioni ai più fragili. Per affrontare questi problemi, propone l'illuminazione, la videosorveglianza, il pattugliamento e le espulsioni.

Questore di Firenze e Roma, prefetto di Pisa: Francesco Tagliente, 74 anni, nei suoi anni in polizia e poi come funzionario del Viminale ha elaborato e dato attuazione a progetti finalizzati a garantire ai cittadini il diritto di essere e sentirsi sicuri.

Prefetto Tagliente, a Firenze quali sono gli impatti dell’immigrazione rispetto a quando era a capo di via Zara?

"Sul tema mi limito a ricordare che pochi mesi fa, l’allora Prefetto Valerio Valenti, ha evidenziato che dall’analisi dei dati relativi ai reati commessi emerge che molti autori di reati predatori e relativi allo spaccio potrebbero essere oggetto di espulsione con rimpatrio".

Rispetto al passato non trova che la violenza sia aumentata?

"Le differenze ci sono e anche significative. Se penso a Firenze siamo passati dai borseggi, gli scippi e il degrado urbano alle aggressioni fisiche nei confronti di persone fragili, come le recenti rapine in danno degli anziani e le aggressioni delle baby gang nei confronti di coetanei. Dando uno sguardo alla cronaca giornaliera appare di tutta evidenza che siamo dentro una emergenza sociale soprattutto minorile".

I due buchi neri della città sono piazza Stazione e le Cascine, come si può gestire il problema?

"Illuminazione, videosorveglianza, pattugliamento intensivo saltuariamente, quando è possibile, anche interforze a saturazione del territorio anche con unitá a cavallo ed espulsioni.Tenendo presente che per le espulsioni serve un CPR in Toscana per garantire la certezza della esecuzione dei provvedimenti di espulsione".

Quando lei era questore di Firenze quali erano le zone più cririche della città?

"Le zone critiche di allora restano critiche ancora oggi. Penso all’area della stazione di Santa Maria Novella, le Cascine, la Fortezza, Isolotto e Rifredi, l’aree di Santa Croce, del Mercato Centrale, Santo Spirito, Sant’Ambrogio".

Sulla sicurezza lei pensa che Firenze sia ingovernabile?

"Bisogna assicurarsi che tutti svolgano attivamente il proprio ruolo e il proprio dovere. È necessario impegnarsi sul piano politico, giudiziario e diplomatico per garantire la certezza della pena, della condanna, e l’esecuzione dei provvedimenti di espulsione".

Antonio Passanese