L’olio votivo per Dante La cerimonia a Ravenna

Il sindaco Nardella: "Il settimo centenario ha più che mai unito le due città". L’idea ora è quella di "progetti comuni sulla cultura e sull’artigianato"

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Il sindaco Nardella e l’assessore Sacchi.

Con la lettura di alcuni cantici della Divina Commedia sono iniziate ieri a Ravenna le celebrazioni che chiudono i 700 anni della morte di Dante Alighieri. E ieri alla romba del Sommo Poeta c’era anche il sindaco Dario Nardella accompagnato dall’assessore alla cultura Tommaso Sacchi. Da Firenze, infatti, arriva tradizionalmente l’olio che alimenta la lampada votiva che resta sempre accesa in ricordo di Dante.

E’ stata una giornata ricca di appuntamenti: una messa celebrata dal cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura, nella Basilica di San Francesco, poi la cerimonia dell`olio alla tomba. E ancora: alle 17 la Lettura perpetua della Divina Commedia fino al concerto straordinario delle Celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante Alighieri del maestro Riccardo Muti. Che stasera, invece suonerà al Teatro dell’Opera. Ma spazione anche alla suggestiva lettura di cantici dell`Inferno degli attori Lino Guanciale, Sandro Lombardi ed Ermanna Montanari.

"Questo settimo centenario ha unito inscindibilmente le due città – ha detto il sindaco Nardella – Abbiamo vissuto celebrazioni di forte intensità emotiva e di grande spessore. C’è piena condivisione e complementarietà col mio collega sindaco Michele De Pascale. L’amicizia tra Firenze e Ravenna è forte e stiamo pensando a progetti comuni sulla cultura e sull’artigianato".

"Il sindaco di Ravenna Michele De Pascale e l’assessore Elsa Signorino – ha aggiunto Sacchi – hanno fatto un lavoro straordinario di grande concertazione di momenti unici nel ricordo e nella sottolineatura dell’importanza delle arti e della musica. L’ho vissuta come una continua staffetta fra Ravenna e Firenze nel ricordo di Dante, nel ripercorrere la vita di una della figure poetiche più incisive per la cultura moderna e per la vita di noi tutti".

A Firenze intanto il lavoro sul museo della lingua italiana sta andando avanti in maniera spedita. "Stiamo lavorando – ha detto Sacchi – con gli uffici tecnici per la preparazione di tutte le iniziative su Santa Maria Novella". Il sindaco ha annunciato l’avvio dei lavori entro il 2021".

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