Lo Schiaccianoci, danza in purezza. "La versione classica è perfetta"

Al Teatro Verdi il balletto firmato da Canito rivive nella sua scrittura originale. Protagonista sarà il Natale

Fra i balletti più amati del repertorio classico, con costumi svolazzanti e ballerini d’eccezione torna in scena ‘Lo Schiaccianoci’ al Teatro Verdi di Firenze, con due appuntamenti: mercoledì 27 dicembre alle 16.45 e alle 20.45. Uno spettacolo firmato dal coreografo Luciano Cannito, noto volto anche di Canale 5, dopo anni di professione nel programmi di Maria De Filippi. Il famoso balletto andò in scena per la prima volta il 18 dicembre 1892 e divenne immediatamente il più importante show nel periodo natalizio. E Cannito, per questo ha deciso di riportare in scena la classicità in questa fiaba danzata.

Come nasce l’idea di riportare in scena questo spettacolo così famoso?

"Si è scatenato in me un pensiero molto semplice. Spesso vedo versioni rivisitate, troppo contemporanee e personali. Io credo che sia perfetto così, senza troppi fronzoli aggiunti. Il connubio perfetto è la sua classicità".

Qual è la particolarità del balletto che porta in scena?

"E’ una versione che rispetta il sogno di questo balletto. Le musiche, i costumi, i ballerini. Ho voluto uno spettacolo pulito dalle cose che il tempo aveva offuscato".

Qual è il tema che vuole riportare alla luce con questa versione?

"Il Natale. Non è Natale senza Schiaccianoci. Voglio raccontare la magia di questo periodo e come farlo se non con la storia più bella che ricorda questo momento? Il ruolo del narratore, sarà una figura di molta importanza, perché racconterà la storia in un modo insolito, una versione da grandi teatri d’Opera".

Come si evolverà il tour?

"In scena ci saranno 36 persone tra cui Iana Salenko, ballerina di spicco del Berlin State Ballet. Ci sposteremo in 15 teatri italiani, i più importanti e sono quasi tutti sold out. A Firenze avremo due appuntamenti, proprio perché il primo era andato tutto esaurito".

Perché ritiene che questo baleltto sia così apprezzato?

"Credo che i motivi siano due: intanto perché racconta del Natale e poi le musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, su libretto di Marius Petipa, che continuano ad incantare milioni di persone".

Il sogno dello schiaccianoci, di cui parla Cannito, è quello per cui i bambini amano questo spettacolo: soldatini, principi e principesse e fate, tutto sotto il segno della neve che incanta gli occhi di grandi e piccini e del Natale, che vuoi restituire la gioia che dovremmo avere tutti in questo periodo dell’anno.

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