‘Insieme per Prevenire’, il progetto di Lilt Firenze contro il tumore al seno

L’iniziativa ha vinto uno dei finanziamenti messi a disposizione da Corri la Vita

Il nastro rosa diventato negli anni il simbolo della prevenzione e della ricerca sul tumore

Il nastro rosa diventato negli anni il simbolo della prevenzione e della ricerca sul tumore

Firenze, 27 febbraio 2024 – Durante la pandemia abbiamo capito quanto sia importante mantenere un’attenzione costante al tema della sanità e abbiamo assistito anche a un impoverimento generale di chi era in difficoltà economica. Su questi presupposti è nato il progetto Insieme per Prevenire, una risposta concreta contro il tumore al seno, che ha dato la possibilità di effettuare uno screening completo e gratuito per 129 donne in difficoltà socioeconomica. 

Il progetto ha preso vita tra novembre 2022 e dicembre 2023, quando le donne di età maggiore di 25 anni e assistite da Acli e Caritas locali, hanno avuto la possibilità di partecipare a questa iniziativa. Il progetto (che ha vinto uno dei finanziamenti messi a disposizione da Corri la Vita attraverso il Bando 2022) è nato dalla constatazione che, dopo la pandemia, molte donne hanno rinunciato a fare visite ed esami di controllo. 

Le parole delle associazioni

“Molti cittadini, che hanno dovuto far fronte a situazioni difficili e complesse, hanno rinunciato a fare visite di prevenzione e screening. Ma la prevenzione non va mai messa in secondo piano e questo progetto è stata un’occasione importante per dare un contributo alla popolazione fragile", afferma Alexander Peirano, presidente Lilt Firenze.

“Essere stati di aiuto alla popolazione fragile nella prevenzione coordinando e facendo sinergia con le realtà del territorio è stato molto importante. Corri La Vita da oltre vent’anni, grazie alla generosità e all’impegno di decine di migliaia di persone e di tante aziende, contribuisce concretamente a promuovere la cultura della consapevolezza e della cura”, afferma la presidente dell'associazione Corri La Vita Eleonora Frescobaldi.

"Partecipare al progetto insieme a Lilt e Caritas ci ha permesso di offrire alle donne che si rivolgono a noi un servizio con una forte valenza educativa, permettendoci di intervenire in maniera concreta in processi di riattivazione e presa di coscienza. Chi si trova a vivere situazioni di difficoltà dal punto di vista economico e sociale, molto spesso tende a lasciare indietro tutto ciò che riguarda prevenzione e cura di sé. L'esperienza ci ha inoltre permesso di stringere legami collaborativi con altre associazioni e quindi lavorare in maniera più efficace sul territorio fiorentino", afferma il presidente provinciale delle Acli di Firenze, Francesco Potestio.

"Negli ultimi report elaborati dal nostro osservatorio dedicati al tema della salute emergeva un dato molto preoccupante: le persone più fragili da un punto di vista socio-economico risultano essere anche quelle più esposte ai rischi di salute. Si rinuncia ai controlli di routine e i follow up annuali e si tende a procrastinare le visite specialistiche ritenute accessorie o, comunque, non così importanti da drenare risorse economiche divenute scarse”, dichiara il direttore della Caritas Diocesana Riccardo Bonechi.

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