Liceo Pascoli: la caldaia non riparte. Studenti in Dad

La ditta non è riuscita a risolvere il problema. Col primo freddo, tante caldaie in tilt. E scattano le penali per la Engie

Firenze, 29 novembre - Tutti in Dad per colpa della caldaia che non riparte. Da stamani i ragazzi della sede del liceo linguistico Pascoli sono a casa, a fare lezione a distanza. Un tristissimo ricordo della pandemia che si materializza di nuovo a causa del freddo che c’è nelle aule per via di un guasto al sistema di riscaldamento. Ieri sera la dirigente Maddalena Erman, dopo una riunione coi rappresentanti, ha diramato una circolare.

“Si comunica che, nell’ottica di garantire il diritto allo studio e di limitare il disagio per le studentesse, gli studenti e per il personale scolastico, temporaneamente, dal 29 novembre, solo per il tempo necessario al ripristino del funzionamento della caldaia, la didattica delle sole classi della sede centrale si svolgerà a distanza su piattaforma Meet. Anche le attività pomeridiane previste in sede centrale saranno svolte da remoto, se non procrastinabili”.

Al primo freddo, una serie di riscaldamenti scolastici hanno dato forfait. Furioso Nardella: “Spendiamo milioni di euro che diamo a una società privata e pretendiamo un servizio adeguato”. Nel mirino la ditta Engie, che ha vinto l’appalto per le biblioteche e le scuole sia del Comune che della Metrocittà. Due giorni fa sempre i ragazzi del liceo Pascoli non sono entrati per via delle temperature polari. E adesso minacciano l’occupazione gli allievi dell’artistico. Anche lì, il freddo ha esasperato gli animi. Problemi ci sono stati pure al Meucci, al Sassetti-Peruzzi ed al Machiavelli. Tutto risolto al momento negli istituti comprensivi. Ma cosa sta succedendo? “E’ fisiologico che alla riapertura della stagione invernale ci siano criticità - allarga le braccia Fratini -. Statisticamente, su 100 impianti una piccola percentuale non parte. Ricordiamo che tra il 2018 ed il 2020 noi abbiamo cambiato il 70% delle caldaie. Sono dunque quasi tutte nuove. Ma la ditta di manutenzione non è la stessa che ha installato gli impianti. Ecco che al Pascoli la caldaia nuova, del 2019, ha visto saltare 4 blocchi su 5. Trattandosi di un problema di elettronica, Engie ha dovuto chiamare la ditta costruttrice, che è intervenuta ieri. Ma purtroppo non è riuscita a risolvere”.

Nel frattempo, la direzione servizi tecnici del Comune ha convocato per lunedì i vertici di Engie, società cui sono già state elevate delle penali per il disservizio pari a circa 40mila euro. “E’ molto grave - non usa mezzi termini l’assessore Sara Funaro, - che diverse scuole abbiano avuto problemi con il riscaldamento. Una situazione del genere non si era mai verificata. Il Comune di Firenze paga un servizio e vogliamo che sia adeguato. Stare a scuola con il freddo è inaccettabile”.

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