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Cronaca

Liceo Machiavelli-Capponi e la festa per il cortile ritrovato

Gli studenti: “Proprio dopo l’intervista che La Nazione ha fatto all’assessore Massimo Fratini la situazione si è finalmente sbloccata”. Resta invece il problema delle macchinette. La scuola: “Era scaduto il bando”

Festa per il 'cortile ritrovato' al Machiavelli-Capponi

Festa per il 'cortile ritrovato' al Machiavelli-Capponi

Firenze, 16 ottobre 2023 – Il cortile ritrovato. Alla fine, la giornata di protesta indetta per oggi dagli studenti si è tramutata, per metà, in festa. “Proprio dopo l’intervista che La Nazione ha fatto all’assessore Massimo Fratini la situazione si è finalmente sbloccata - gioiscono i ragazzi -. Il cortile, dopo quasi cinque anni di chiusura, è finalmente tornato a noi. Possiamo utilizzarlo a ricreazione. Consideriamo tutto questo una nostra grandissima vittoria. Le mobilitazioni di un anno fa sono servite”.

Così, oggi i ragazzi hanno festeggiato, con tanto di striscione. “Il cortile c’è”, hanno scritto gli studenti a caratteri cubitali. Pertanto, a palazzo Frescobaldi è stata festa. Discorso diverso invece per la sede di palazzo Rinuccini. Lì, come anticipato, i giovani hanno organizzato dei flash mob per chiedere che al più presto vengano installati i distributori di snack in tutto il liceo. “Non è possibile non poter contare su un minimo sostegno in caso di calo di zuccheri”, accusano gli studenti.

Da stamani è arrivata a scuola la nuova dirigente scolastica, Filomena Lanza, finora assente per malattia. “Venerdì scorso la scuola ha ottenuto il via libera dall’ingegnere di riferimento per quanto riguarda l’agibilità del cortile - fa sapere Francesco Passarella, collaboratore della dirigente -. Per questo motivo adesso è tutto a posto. Per quanto riguarda invece le macchinette, si spera di averle entro un mese. Il bando era scaduto e l’iter amministrativo è in corso”.

Ricordiamo che il cortile di palazzo Frescobaldi è rimasto interdetto ai ragazzi per quasi cinque anni in quanto utilizzato come spazio di cantiere per una serie di interventi all’interno dell’istituto. Proprio a La Nazione Fratini aveva spiegato che, per la Metrocittà, “non c’erano più ostacoli all’utilizzo dell’area all’aperto da parte dei ragazzi”. Tempo poco e la scuola si è adoperata per dare il suo ok.