La strage nel cantiere di via Mariti. Il ministro fa il punto in Parlamento: "Indagini su subappalti e distacchi"

Calderone ha riferito alla Camera e al Senato: "Gli otto coinvolti operavano per tre imprese diverse". La procura scava a fari spenti. Confermato che una delle cinque vittime era irregolare sul territorio italiano.

La strage nel cantiere di via Mariti. Il ministro fa il punto in Parlamento: "Indagini su subappalti e distacchi"

La strage nel cantiere di via Mariti. Il ministro fa il punto in Parlamento: "Indagini su subappalti e distacchi"

FIRENZE

La strage di via Mariti, il lavoro degli ispettori e l’aggiornamento delle indagini. Il ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha informato il Parlamento, ieri, su quanto è stato ricostruito finora del gravissimo incidente costato la vita a cinque operai nel cantiere in cui si stava costruendo la nuova Esselunga fiorentina.

"Sull’operazione ispettiva è stata redatta una relazione inviata alla competente Procura di Firenze e conseguentemente il nucleo dei carabinieri dell’Inl ha ricevuto delega di indagine per l’acquisizione della documentazione relativa ad appalti, subappalti e distacchi di imprese che lavoravano nel cantiere - ha detto il ministro Calderone -. L’Ispettorato continuerà nel suo lavoro non appena ricevuto il nulla osta a procedere della Procura’", ha spiegato sottolineando come queste "informazioni rilevanti" siano, non solo la "prova dell’importanza del controllo sul territorio da parte di enti preposti", ma anche perché ci aiutano a capire meglio "perché il governo abbia voluto rivolgere i suoi recenti interventi normativi verso norme definite: controllo, contrasto e compliance". Nella parte di cantiere coinvolto dal crollo di una struttura di cemento armato - probabilmente causato dal cedimento di una mensola su cui poggiava una trave - gli 8 operai coinvolti lavoravano per 3 imprese diverse. Complessivamente le ditte coinvolte sono 4. Il committente dell’opera era la Società La Villata spa immobiliare, società detenuta da Esselunga. Intanto, la procura sta andando avanti a fari spenti con gli accertamenti. Al vaglio ci sono già decine di atti acquisiti nel corso delle perquisizioni disposte dai pm Francesco Sottosanti e Alessandra Falcone. Non risultano indagati, almeno per il momento. Tuttavia, la procura ha deciso di avvalersi di un proprio consulente per muoversi in un terreno molto tecnico. Sarà inevitabile una perizia sulla trave e i relativi sostegni che, cedendo, hanno innescato i crolli a catena. Ma aldilà delle eventuali responsabilità penali che potranno emergere nel procedimento, da quanto investigato finora emergerebbe un quadro dove la massimizzazione del profitto, il procedere velocemente anche a scapito della sicurezza, in una giungla di subappalti (dove un lavoratore era stato assunto benché irregolare sul territorio), dettavano legge.

In seguito alla tragedia, Palazzo Vecchio ha deciso di voltare pagina: chi lavora negli appalti pubblici non potrà essere pagato meno di nove euro all’ora. Intanto, oggi alla Leopolda (ore 10) con lo slogan "Adesso Basta! Sicurezza sul lavoro e rappresentanza", Cgil e Uil hanno convocato l’assemblea con delegati e rappresentanti per la sicurezza. Presenti i segretari nazionali PierPaolo Bombardieri (Uil) e Maurizio Landini (Cgil).

ste.bro.

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