PIETRO MECAROZZI
Cronaca

Dieci mesi senza Kata, compleanno di dolore. "Venite tutti in piazza, oggi compie sei anni"

L’appello della madre della piccola scomparsa il 10 giugno scorso. "Portate i disegni fatti da voi: non facciamo spegnere l’attenzione"

Firenze, 16 aprile 2024 – Non ci sarà festa, candeline, torta o regali. Oggi, per i sei anni di Kata, la bambina peruviana scomparsa il 10 giugno scorso dall’ex hotel Astor, la mamma della piccola, Katherine Alvarez (in foto con il marito Miguel), invita "tutti in piazza Puccini alle 18", per il "compleanno di mia figlia". Esortando poi a "portare qualsiasi disegno realizzato dai vostri figli oppure da te stesso", con l’obiettivo di girare "un video ricordo" che Kata "potrà vedere il giorno in cui tornerà a casa". Un messaggio affidato alla sua pagina social, che si chiude con: "Mi manchi tesoro mio, tutti insieme per Kata".

I genitori di Kataleya, la bambina scomparsa il 10 giugno del 2023
I genitori di Kataleya, la bambina scomparsa il 10 giugno del 2023

A oltre dieci mesi dalla scomparsa della bambina, la donna non perde le speranze, e cerca in tutti i modi di tenere alta l’attenzione sul caso. Video, foto, frasi toccanti: le home dei suoi profili social sono un album di ricordi della figlia, e una bacheca dove lanciare appelli disperati.

Sono circa trecento giorni che non si hanno notizie di Kata. E anche se non c’è più il clamore dei primi mesi, le indagini proseguono, pur tra mille difficoltà.

Il procuratore capo Spiezia, non ancora insediato a Firenze quando è avvenuta la scomparsa della piccina, si è addirittura assegnato una sorta di supplemento d’indagine in cui è stata risentita la madre dell’amica di Kata, Isabel, e sono state affidate ai carabinieri ulteriori deleghe d’indagine. Tante le piste che in quasi un anno sono state percorse: dalla vendetta per una questione di droga o per una violenza, allo scambio di persona, passando per il ’racket’ delle camere.

Proprio per la guerra per le camere dell’hotel di via Maragliano, qualche settimana fa la procura di Firenze ha chiesto il processo per quattro dei peruviani. Tra questi, c’è anche Abel Argenis Alvarez Vasquez, lo zio della bimba, assieme a Carlos Palomino De La Colina, detto il “dueno“ (proprietario) dell’occupazione e altri due connazionali, Nicolas Eduardo Lenes Aucacusi e Carlos Manuel Salinas Mena. I quattro imputati, difesi dall’avvocato Elisa Baldocci, sono accusati di una serie di estorsioni ai danni degli altri occupanti, alcune rimaste solo tentate, rapina, lesioni, nonché del tentato omicidio di un ecuadoregno, che una notte di fine maggio, si gettò dalla finestra della sua stanza, all’ultimo piano dell’immobile, per sfuggire a un raid che avrebbe avuto lo scopo di cacciarlo dalla sua stanza.

Il pm Christine Von Borries e Giuseppe Ledda, hanno anche ufficialmente chiesto l’archiviazione a carico dei tre occupanti dell’hotel Astor che, nel giorno della scomparsa di Kata - il 10 giugno 2023 - erano stati ripresi dalle telecamere mentre si allontanavano dall’edificio con dei trolley e un borsone. La richiesta, su cui si dovrà pronunciare il giudice delle indagini preliminari Piergiorgio Ponticelli, è la naturale conseguenza degli accertamenti - con esiti negativi - eseguiti dal genetista Ugo Ricci dentro quei trolley.

L’ipotesi è che la bambina di cinque anni fosse stata portata fuori dall’Astor nascosta in quelle valigie, ma il suo dna lì dentro, non c’è. Pertanto, a carico dei tre indagati (due cugine peruviane di 32 e 27 anni e un rumeno di 29 anni) "non vi sono elementi per ritenere che abbiano commesso il delitto".

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