Il ristorante Serrae Villa Fiesole nella Guida Michelin

Si tratta del ristorante dell’FH55 Hotel Villa Fiesole

La sala con vista

La sala con vista

Firenze, 12 giugno 2024 – Serrae Villa Fiesole si aggiudica un posto nella Guida Michelin. L’ambita menzione è il coronamento del rinnovamento del ristorante dell’FH55 Hotel Villa Fiesole, villa ottocentesca oggi struttura di charme parte del gruppo alberghiero FH55 Hotels con vista straordinaria su Firenze. Protagonista della ristrutturazione di Serrae Villa Fiesole è lo chef Antonello Sardi, già stella Michelin, che ne è da poco alla guida. La sua visione improntata all’ambiente, che ben si sposa con la filosofia del gruppo, è stata riconosciuta e premiata.

Ecco il giudizio lusinghiero degli ispettori della Guida Michelin: "La vista su Firenze è solo uno dei tanti motivi per venire al Serrae, a cui si aggiungono l'ambiente rinnovato, la location (una villa medicea) ed infine - o meglio soprattutto - la cucina: ricca di gusto, estro e territorio. Tortellini di bufala con anguilla affumicata e levistico, tra i must; irrinunciabile - tuttavia - è anche il piccione, con finte olive di fegatini." Il giudizio della guida mostra che è stata ben colta l’identità di Serrae Villa Fiesole: l’amore per la natura e il desiderio di valorizzarla e condividerla con gli ospiti. Dal décor della sala al menu, dalla scelta di fornitori e materie prime alla composizione dei piatti…Antonello Sardi vanta un legame viscerale con l’ambiente, che è per lui fonte di ispirazione e vocazione. Durante la sua carriera lo Chef ha già ottenuto riconoscimenti della Guida Michelin con tre diverse stelle, di cui una per la sostenibilità nel 2020 (dopo quelle ricevute nel 2014 e nel 2019).

Al ristorante Serrae Villa Fiesole, protagonista è l’elemento botanico: la sala, intima con soli 9 tavoli e cucina a vista, si articola attorno ad una parete-serra nella quale le piante si integrano con pannelli decorativi che riproducono quadri a soggetto floreale di Van Gogh. La Carta di “Serrae Villa Fiesole” è una celebrazione del territorio e valorizza le erbe fresche del giardino botanico. Tra i menu, quello degustazione “Attualità” da 5 portate si chiama “L’arte del saper fare dei nostri coltivatori e allevatori”, che racchiude il meglio del territorio, dai formaggi, all’olio, alle carni, alle verdure, insieme a qualche ingrediente che amplia l’orizzonte geografico e creativo. Sono presenti altri due menu degustazione: “Identità”, 7 portate, è “L’anima e il percorso di Antonello”; “Carta Bianca” da 9 portate è “La libera interpretazione dello Chef”.