
La pièce. torna al Cestello domani e sabato (ore 20.45) e domenica (ore 16.45)
di Lorenzo Ottanelli
In scena c’è ‘Partita a 4’, una commedia "elegante e di teatro artigianale" creata da Nicola Manzari ma riadattata con un linguaggio contemporaneo da Marco Predieri, che ne firma anche la regia. Una pièce che torna al Teatro di Cestello domani e sabato (ore 20.45) e domenica (ore 16.45), dopo il successo delle prime sei rappresentazioni.
Predieri, una commedia che piace molto. Perché?
"È uno spettacolo elegante come se ne vedono pochi. L’ambientazione sono gli anni Venti del Novecento, ma ho fatto un lavoro di adattamento del linguaggio per renderlo più vicino al nostro".
Il racconto di due famiglie borghesi, che è molto attuale.
"Si tratta di una famiglia allargata ante litteram, con un gioco di coppie che non va come dovrebbe. Una commedia che fa rimanere attaccati alla sedia fino all’ultimo. E poi si parla di conflitto generazionale. In ogni epoca, infatti, ci sono figli più rigidi dei genitori o il contrario. E noi ci ridiamo sopra".
I figli sono più razionali dei genitori. Spazio alla gioventù?
"Assolutamente. E poi abbiamo due interpreti bravissimi: Yuki Parigi ha 18 anni ed è uno degli astri nascenti del teatro fiorentino. Elena Procher, invece, ha 30 anni ma ne dimostra quanti Yuki ed è anche lei bravissima. Avere a che fare con i giovani permette di confrontarsi e non perdere mai il focus".
Una carriera, la sua, accanto a grandi artisti. Con chi le piacerebbe tornare in scena?
"Tra poco tornerò con Francesca Nunzi in ‘La governante di Cavour’. Mi piacerebbe molto accompagnare Virginio Gazzolo. Poi, sicuramente, lavorare con Giorgia Trasselli, che ho diretto in ‘Analisi di logica’, e Margherita Fumero".
E con chi non ha lavorato?
"Ce ne sarebbero tantissimi. Ti dico Enrico Maria Lamanna, perché mi aveva contattato per uno spettacolo, ma ero già in tournée. Spero che possa esserci presto una nuova occasione".
Lei da tempo collabora con il Cestello. Cos’ha di particolare questa sala?
"Nasco lì come attore con Oreste Pelagatti. Il mio è un ritorno da figliol prodigo. Qui ho portato i miei spettacoli collaborando anche con Manuelita Baylon, purtroppo scomparsa troppo presto".
Progetti futuri?
"Ne ho molti. Ho dovuto rimandare lo spettacolo ‘Porcellini d’India’, ma tornerà presto. Intanto sarò su un set importante di un film, qui a . Mi faccia dire, poi, che spero che il pubblico sostenga sempre il teatro. Noi regaliamo emozioni, lo facciamo perché fare teatro è come fare l’amore, lo si fa sempre in due. Il nostro è un racconto della vita sulle assi del palcoscenico e c’è chi lo dimostra bene. Infine, tanti auguri a Stefano Massini per il suo incarico al Teatro della Pergola".