Energia pulita dall’Arno, ecco come funzionano le nuove centrali in Toscana

Dodici pescaie trasformate in centrali che soddisferanno il fabbisogno annuo di circa 20mila famiglie sul territorio compreso tra Incisa e Le Signe

Firenze, 4 aprile 2024 – Come viene prodotta l’energia pulita dai fiumi? Grazie alle centrali idroelettriche è possibile. Proprio in Toscana la Regione sta ultimando i lavori per la realizzazione di 12 centrali sull’Arno e un video diffuso sui canali social ufficiali del presidente Eugenio Giani, spiega come le 12 centrali di ultima generazione potranno, una volta in funzione, soddisfare il fabbisogno annuo di circa ventimila famiglie. 

Dalla spiegazione nel “mini-documentario” si capisce bene il grande lavoro impiegato per realizzare, dalle antiche pescaie, nuove strutture efficienti per l’ambiente e per le esigenze dei cittadini. In breve, secondo quanto spiegato nelle immagini, le centrali idroelettriche sono dotate di una grande vasca che fa confluire all’interno l’acqua del fiume che poi “risucchiata” da una turbina di ultima generazione che, una volta finito il ciclo, la espelle di nuovo in Arno. Una sorta di passaggio ciclico costante che genera energia pulita senza danneggiare l’ambiente. Nelle pescaie sono previste anche scale di risalita per i pesci.

A regime tutte le centrali produrranno 55 gigawatt pari al fabbisogno annuo di 20mila famiglie. Tre sono già in funzione, specifica la Regione, mentre i lavori continuano per la realizzazione delle altre nove in programma nel tratto di 55 chilometri, fra Incisa e le Signe. 

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