Earth Technology per salvare la Terra. Il fondo europeo lancia 450 progetti

Ambiente e difesa del suolo: l’expo su idee e progetti alla Fortezza da Basso di Firenze

Earth Technology per salvare la Terra. Il fondo europeo lancia 450 progetti
Earth Technology per salvare la Terra. Il fondo europeo lancia 450 progetti

Ambiente e difesa del suolo, finanziamenti e nuove soluzioni tecnologiche. La Regione Toscana finanzia con bando la riduzione di emissioni di Co2, arrivando a ottenere una riduzione annua di 10mila tonnellate di gas serra. Le opportunità di investimento e le novità sono emerse a Earth Tecnology, l’expo su idee, progetti, e investimenti per la tutela dei cittadini, del territorio e delle aree urbane dai grandi rischi naturali in corso fino a domenica alla Fortezza da Basso di Firenze. Il risultato è stato ottenuto nell’ambito del del Programma operativo regionale finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020: 450 progetti finanziati, di cui 250 presentati da imprese toscane. Tra i più rilevanti, la riduzione dell’emissione di CO2 durante i processi produttivi di essiccamento delle pelli della Conceria Montana Spa e l’ottimizzazione del sistema di climatizzazione delle cantine di Sensi Vigne & Vini. Ma la tecnologia è anche l’ultima frontiera per ridurre il rischio durante una calamità naturale. E’ sull’intelligenza artificiale la scommessa è lanciata da Ewa, la fondazione sulla tutela dell’ambiente nata proprio a Firenze e guidata da Erasmo d’Angelis e Mauro Grassi. Il progetto è quello di un’app scaricabile su tutte le piattaforme di telefonia mobile che permette ai cittadini di avere in tempo reale informazioni sulle emergenze territoriali che li riguardano.

"L’intelligenza artificiale – ha detto Mauro Grassi – attingerà da archivi ufficiali e istituzionali, non solo per l’aggiornamento sugli eventi in corso, ma anche per dare capillarmente al cittadino le indicazioni per trovare per esempio il punto di raccolta vicino all’abitazione in caso di evacuazione, ma per esempio i punti di rischio esondazione per i fiumi del territorio. L’app è attualmente in fase di progettazione; sicuramente l’obiettivo è quello di aiutare il cittadino, mettendolo anche a conoscenza di una serie di informazioni ‘di metodo’ sul funzionamento della macchina dell’emergenza". Tecnologie per la riduzione del rischio non solo dei cittadini, ma anche degli operatori di protezione civile e degli studiosi.

Né è esempio Spot il cane robot prodotto dalla Boston Dynamic che il Dipartimento di scienze della terra dell’Ateneo fiorentino utilizza ‘in condominio’ con la facoltà di Agraria. Per i geologi ‘Spot’, un concentrato di tecnologia non solo per il movimento, ma anche quanto a dotazioni ottiche e sensori, è in grado di monitorare le frane, raggiungendo punti impossibili per gli uomini. Per conto del laboratorio di Geomatica Forestale (geoLAB) invece, il robot è diventato un supporto fondamentale per la ricerca scientifica, al fine di identificare la migliore metodologia per monitorare lo stato di salute delle foreste. Sul campo il cane robot ha restituito una quantità di informazioni dettagliate sulle variabili forestali aprendo di fatto la strada alla costruzione di reti di monitoraggio in cui le misure vengono aggiornate in modo continuo.

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