Un drone (foto d’archivio)
Un drone (foto d’archivio)

Firenze, 1 settembre 2017 - È arrivata grazie ai droni la svolta nelle ricerche della donna di 53 anni scomparsa giovedì a Malmantile e ritrovata intorno alle 17.30 di questo pomeriggio. La signora era scomparsa alle 14.30 di ieri, allontanandosi dalla casa della madre, in via Vecchia Pisana, sulle colline di Lastra a Signa. Poche ore dopo, i familiari avevano dato l’allarme, temendo che il suo mancato ritorno fosse legato a un problema di salute. E avevano ragione: dopo una notte e un giorno di ricerche, la signora è stata infatti trovata questo pomeriggio riversa in un canneto.

Pare che, sentendosi male, sia caduta fra la vegetazione, ad alcune centinaia di metri da casa, restando tutte queste ore distesa a terra, semicosciente. Proprio le canne avrebbero reso difficilissimo individuarla monitorando la zona ‘da terra’, nonostante le tante squadre impegnate per ore e ore nelle ricerche. Diversa, fortunatamente, la visione dall’alto garantita dai droni, inviati sul posto dalle Misericordie della Toscana: passando a setaccio la zona dal cielo, è stato possibile notare qualcosa di anomalo fra le canne e indirizzare le ricerche nel punto giusto. La signora è stata subito soccorsa dal medico e dai volontari inviati dal 118 e portata in ospedale. Pare sia confusa e in condizioni di salute precarie, anche per le tante ore trascorse a terra, notte inclusa, ma secondo i primi accertamenti non sembrerebbe in pericolo di vita.

Le ricerche hanno impegnato gli agenti della polizia municipale di Lastra a Signa, i volontari della Misericordia locale e di varie associazioni della Toscana, le squadre della Racchetta, i carabinieri della stazione lastrigiana e della compagnia di Signa, gli equipaggi dell'Associazione Nazionale Carabinieri delle Signe, i nuclei cinofili e i vigili del fuoco. Sono state diffuse foto segnaletiche e informazioni, ascoltando cittadini e autisti degli autobus locali, nella speranza di trovare qualche indizio, che però non è arrivato. Oggi quindi, proprio la federazione regionale delle Misericordie, ha chiesto l’invio sul posto dei droni utilizzati da una propria associazione di San Miniato, in provincia di Pisa. Uno sforzo che è stato decisivo per salvare la vita alla signora.