Firenze, 20 febbraio 2020 - Il compagno di Aicha Shili, la tunisina di 55 anni  trovata morta in un hotel a Firenze, avrebbe dichiarato al pm Ester Nocera di averla lasciata in camera ieri viva.

L'uomo, 55enne originario della Sicilia ma residente nel Casertano con precedenti di polizia per furto, lo avrebbe affermato rispondendo al magistrato mentre veniva sentito come persona che aveva alloggiato con la donna nell'albergo, salvo poi allontanarsi alcune ore prima del ritrovamento del cadavere. La sua versione è al vaglio degli investigatori. Dalle indagini stanno emergendo altri aspetti, da incrociare coi dati disponibili al momento.

Uno è che la donna possa essere deceduta lunedì stesso, dato che da quel giorno non avrebbe più risposto alla figlia che cercava di contattarla tramite cellulare.. La donna, tunisina, risulta residente in provincia di Firenze e sposata con un ottantenne italiano. In queste ore i carabinieri stanno continuando a sentire tutte le persone che hanno avuto contatti con lei negli ultimi giorni.

L'autopsia

È terminata stasera all'istituto di medicina legale di Careggi l'autopsia sulla 55enne tunisina. Secondo quanto appreso, in base ai primi risultati non sarebbe possibile stabilire se la donna sia deceduta per cause naturali o per morte violenta. Per conoscere le esatte cause del decesso occorrerà attendere l'esito delle analisi su alcuni campioni. Tra i particolari, di cui i medici legali devono esaminare l'importanza nel decesso, alcuni segni sul collo della donna. All'esame autoptico, disposto dal pm Ester Nocera, ha preso parte anche un consulente dei familiari della vittima, assistiti dall'avvocato Franco Borselli.