PIER FRANCESCO NESTI
Cronaca

Ditta senza permessi per costruire. Scatta il sequestro del terreno

La Municipale scopre che l’impresa all’opera in via Fra’ Guittone non ha i requisiti necessari. Denunciato il legale rappresentante dell’azienda: rischia una sanzione fino a 51mila euro.

L’operazione è stata portata avanti dal reparto di polizia edilizia della Municipale

L’operazione è stata portata avanti dal reparto di polizia edilizia della Municipale

A insospettire gli agenti del reparto di polizia edilizia della polizia locale di Campi erano state le numerose segnalazioni ricevute nelle passate settimane. Troppe e tutte relative allo scarico continuo di materiali inerti all’interno di un terreno privato in via Fra’ Guittone. Al confine con il comune di Signa, nei pressi dell’Indicatore. Proprio come se ci fosse una precisa volontà di non smaltirli altrove. Da qui l’obiettivo di vederci chiaro. Così, dopo vari appostamenti, ma anche a conclusione di una lunga e scrupolosa indagine, la Municipale campigiana ha scoperto che le case in costruzione in via Fra’ Guittone erano in regola con l’intervento in corso e c’erano tutti i permessi per costruire. Il problema è che l’impresa che stava portando avanti i lavori, anche questa con sede a Campi, era sprovvista del titolo abilitativo necessario appunto per lavorare.

Di conseguenza il terreno è stato sottoposto a sequestro penale con contestuale denuncia del legale rappresentante dell’impresa all’autorità giudiziaria. Con conseguenze che potrebbero essere anche non di poco conto visto che secondo il Testo Unico sull’Edilizia, come spiegano dalla polizia locale, "salvo che il fatto costituisca più grave reato e ferme le sanzioni amministrative, si applica l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 5.164 a 51.645 euro nei casi di esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza del permesso o di prosecuzione degli stessi nonostante l’ordine di sospensione".

Un caso insomma eclatante e che va a sommarsi a quelli già sanzionati nella prima parte dell’anno: infatti, secondo i numeri aggiornati al 30 giugno scorso, il reparto di polizia edilizia e ambientale ha portato a termine 200 accertamenti amministrativi mentre, a livello penale, le notizie di reato sono state 46, fra ambiente (abbandono illecito di rifiuti) ed edilizia. Uno dei più significativi quello che a inizio luglio ha portato all’intervento congiunto di polizia locale e carabinieri forestali in via Mammoli dove, anche in seguito a numerosi esposti presentati da cittadini, alcuni dei quali residenti nella zona, è stato possibile portare alla luce numerosi abusi edilizi e fatto registrare una corposa documentazione che è già nelle mani degli organi competenti. Un terreno suddiviso in più lotti e che con il passare del tempo, con ogni probabilità dal 2021, si è trasformato in un vero e proprio villaggio. Una sorta di base di appoggio, per i suoi frequentatori, per spostarsi da una parte all’altra della nostra regione.