Coronavirus
Coronavirus

Firenze, 29 marzo 2020 - Calano i contagi, ma si registrano nuovi morti, a Firenze e provincia, con storie in cui il dolore si moltiplica seguendo il filo del contagio. Emergono così le vicende di famiglie toccate da più lutti, proprio perché mariti e mogli, nonni o zii si sono frequentati, come è naturale, magari cercando di darsi una mano o di farsi compagnia.

L’ultimo caso emerge da Signa dove ha perso la vita Gilberto Giuntini, 84 anni, storico direttore della ex Cassa Rurale e Artigiana di Signa. Una figura di riferimento in paese che, con il proprio lavoro, ha reso possibili tantissimi interventi e investimenti, a partire dalla ricostruzione post alluvione. Ad aggiungere dolore alla sua scomparsa c’è la storia che lo lega a un’altra vittima del coronavirus, Alessandro Piccini, 82 anni, morto pochi giorni fa, fondatore del suolificio Magonio, creato a Malmantile e oggi attivo a Camaioni. Alessandro e Gilberto erano consuoceri, amici e coetanei. Per questo, prima delle misure iper-restrittive delle ultime settimane, passavano i pomeriggi insieme, a parlare e giocare a carte. Ed è probabile che proprio la frequentazione sia alla base del doppio contagio. "Li ricordo entrambi con enorme affetto – spiega Beppe Bonardi, amico di entrambi e che insieme a Gilberto ha contribuito a fondare il Lions Club Le Signe – . Sono persone che hanno segnato la storia del paese e addolora non averli potuti salutare o ricordare con una cerimonia".

A inviare un messaggio di cordoglio alle famiglie di tutti gli scomparsi anche il sindaco Giampiero Fossi, che ha rinnovato l’invito a stare in casa. Sempre ieri Signa ha perso anche Giuseppe Sabatino, 84 anni. Tante anche le storie di nuovi contagi. Fra queste il caso di un dipendente della Coop di Sorgane, già da giorni a casa dopo la positività di un suo familiare. Poi, a seguito del tampone positivo all’uomo, l’intero supermercato è stato sanificato e tutto il personale messo in quarantena e sostituito. Al momento fra i dipendenti non ci sarebbero altri casi. Disagi anche alla Misericordia di Badia a Ripoli dove 20 volontari sono in quarantena dopo la positività di un infermiere. "Sono in isolamento domiciliare con mia figlia – racconta Gianluca Frasca, volontario e coordinatore fiorentino del Cisom – e siamo preoccupati perché non ci hanno sottoposti a tampone. Vorremmo farlo, anche perché dispiace non poter essere utili come volontari in questo momento". Le persone contagiate ieri nel fiorentino (esclusa l’area empolese) sono state 29 (42 venerdì), fra i 26 e i 93 anni. Cinque hanno sintomi lievi; tutte le altre sono in ospedale, incluse nove in condizioni gravi o critiche.