
Arriveranno 34 delegati dei Paesi che affacciano sul ’mare nostrum’
Trentaquattro giovani tra i 18 e i 28 anni sono in arrivo a Fiesole, provenienti da venti Paesi affacciati sul Mediterraneo. Da domani fino al 7 settembre vivranno una settimana di confronto e fraternità per la plenaria del Consiglio dei Giovani del Mediterraneo. Un’esperienza che mette al centro chi, più di tutti, porta sulle spalle la responsabilità del domani: le nuove generazioni.
Il consiglio è nato a Firenze nel 2023 come espressione del convegno dei vescovi del Mediterraneo, promosso dalla Chiesa italiana attraverso la rete Mare Nostrum che unisce la Fondazione La Pira, la Fondazione Giovanni Paolo II, l’Opera La Pira e il Centro internazionale studenti La Pira.
In questi due anni i delegati hanno già mostrato di farsi ascoltare e poter prendere decisioni importanti: hanno incontrato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e il segretario di Stato Vaticano il Cardinale Pietro Parolin.
Hanno lanciato il progetto "Caring-prendersi cura" per la promozione di gemellaggi e reciproco sostegno tra comunità ecclesiali del Mediterraneo; a Beirut hanno riunito giovani di fedi religiose diverse attraverso l’arte, il dialogo interreligioso e il cambiamento generazionale. Ad agosto a Castiglione della Pescaia hanno accolto 130 giovani provenienti dal Mediterraneo e dall’Europa dell’Est per un campo internazionale.
A Fiesole lavoreranno in commissioni tematiche su pace, ambiente, dialogo interreligioso e cittadinanza attiva.
Non mancheranno i momenti pubblici: il 2 settembre a Palazzo Vecchio incontreranno il sindaco Sara Funaro e il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione; tre delegati provenienti da Libano, Spagna e Malta porteranno le loro riflessioni. La settimana si concluderà a Roma con l’incontro con Papa Leone XIV il 5 settembre. Impegnati da Fiesole a Firenze a Roma per accendere una giovane speranza e far nascere gesti concreti di pace.