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Basilica Santa Trinita sott’attacco. Svuotate le cassette dell’elemosina: "Servono fondi per le telecamere"

La chiesa bersagliata da turisti e non, che portano via souvenir ma anche il denaro devoluto dai fedeli. Padre Joby: "I furti sono frequenti, sono già alcuni anni che cerco di installare sistemi di sicurezza".

La Basilica di Santa Trinita, colpita sempre più spesso da furti: le cassette dell’elemosina sono state svaligiate molte volte

La Basilica di Santa Trinita, colpita sempre più spesso da furti: le cassette dell’elemosina sono state svaligiate molte volte

di Elena Burigana

Basilica di Santa Trinita nel mirino dei ladri. L’allarme arriva da padre Joby, 48 anni, da sei anni rettore della chiesa: "Sono già un paio d’anni che cerco fondi per mettere delle telecamere qui in chiesa. I furti sono frequenti. Ci sono i turisti – spiega – che si portano via santini e cartoline esposti all’ingresso, ma questo non è un grosso problema. Spesso però c’è chi viene proprio per rubare nelle cassette dell’elemosina".

La dinamica sembra essere questa: il malintenzionato nasconde delle calamite o un metro con del nastro biadesivo nelle maniche di felpe o magliette; poi inserisce l’utensile nella fessura in ferro della cassetta e a quel punto si porta via tutto quello che c’è.

Per questo, fino a che le telecamere non verranno installate, è stato deciso di non lasciare mai la chiesa senza un custode o qualcuno che tenga d’occhio l’interno della chiesa.

Al momento il priore sta aspettando, insieme al parroco di Santa Lucia sul Prato, un preventivo per le telecamere da un ente privato con cui si è messo in contatto in questi mesi.

"Non vene polemiche, ma azioni concrete per dare una mano a quello che è un problema civile". Ad aiutare la basilica ci prova Niccolò Manetti, 53 anni. L’imprenditore fiorentino, insieme a Confcommercio e all’Associazione via Tornabuoni – lega dei commercianti di una delle strade più lussuose del centro storico –, ha lanciato una proposta concreta per raccogliere fondi da destinare alla Basilica di Santa Trinita, colpita sempre più spesso da furti: un aperitivo di solidarietà a Colle Bereto, celebre locale cittadino nel cuore di Firenze. Il ricavato dell’evento servirà per l’installazione di un sistema di videosorveglianza, necessario per restituire un po’ di sicurezza a un luogo simbolo del patrimonio storico e spirituale della città. Se la soluzione di non dovesse andare in porto, la proposta di Manetti potrebbe essere presa in considerazione.

"Io in primis – commenta l’imprenditore – metterò i primi cinquecento euro. Colle Bereto offrirà l’aperitivo. Chiunque è il benvenuto per dare un contributo".

Parole che suonano come appello e un invito diretto alla comunità fiorentina. Una serata tra musica, socialità e impegno civico, per dimostrare che Firenze non resta a guardare e risponde con il cuore ai problemi che toccano cittadinanza.