Barone, l’affettuoso addio di Casini: “Mi mancherà la tua sincerità. Eri un innamorato folle della Viola”

Toccante messaggio del sindaco di Bagno a Ripoli (Firenze), che con il dg gigliato è stato a stretto contatto per la realizzazione del Viola Park

Joe Barone con il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini (Fotocronache Germogli)

GERMOGLI PH 9 OTTOBRE 2019 BAGNO A RIPOLI JOSEPH COMMISSO E JOE BARONE CON IL SINDACO CASINI DOVE VERRA COSTRUITO IL NUOVO CENTRO SPORTIVO DELLA FIORENTINA CALCIO

Bagno a Ripoli (Firenze), 19 marzo 2024 – «Non dimenticherò mai quella mattina di inizio luglio del 2019. Erano più o meno le 9 e mi squillo al telefono un numero anonimo. “Buongiorno Sindaco, sono Giuseppe”. “Giuseppe chi?”, chiesi io. “Giuseppe Barone….”. “Ah, Joe Barone!”. “Sindaco possiamo parlare di quell’idea di cui ci hai parlato…”.».  Così, il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini ricorda l’inizio dell’amicizia con il direttore generale della Fiorentina, Joe Barone, scomparso martedì 19 marzo, dopo l’arresto cardiaco che l’ha colto nel ritiro della squadra viola a Bergamo domenica 17 marzo prima di Atalanta-Fiorentina che poi non si è giocata. 

«Oggi è un giorno tristissimo per la Fiorentina, per i suoi tifosi, per Firenze, per Bagno a Ripoli . dice Casini – Un giorno tristissimo per la famiglia Barone, per Camilla, i figli, il nipotino e i fratelli di Joe. Per Rocco e per la Famiglia Commisso. Per tutti gli amici, per il sottoscritto e per chi in questi quasi 5 anni da “fiorentino”, ha avuto un legame con Joe Barone. Per quanto mi riguarda, un legame molto stretto di amicizia e fiducia. Di sincera empatia». 

Così Casini riparte da quella telefonata e dalla nascita dell’amicizia con con Barone «che insieme a Rocco e a tutti gli altri protagonisti ha portato a realizzare il Viola Park. La casa del popolo Viola come amava ripetere Joe. Perché Joe si era innamorato della Fiorentina e il suo intento, come per la società, è sempre stato quello e solo quello di far crescere il club e di portare la Fiorentina in alto dove si merita. Da Rocco parte certamente tutto, senza contare il lavoro di tanti collaboratori, ma è merito primario di Joe, della sua tenacia, della sua voglia di non fermarsi davanti agli ostacoli, se oggi c’è il Viola Park, il più grande e più bel centro sportivo di Europa. È merito di Joe e anche delle sue “incazzature” se è stato realizzato tutto questo, se la Fiorentina si è stabilmente riposizionata in Europa. Sono stati fatti passi di crescita incredibile ed è grazie a Joe, al suo lavorare 20 ore al giorno senza sosta con sacrificio e con passione, mettendoci tutto quello che aveva e anche di più. Un innamorato folle della Viola».Casini chiude così il suo messaggio: «Mi dispiace tantissimo, caro Joe. Eri solo a metà del tuo percorso di vita, a metà del cammino che immaginavi per la Fiorentina, che adesso dovrà lottare più che mai per regalarti il sogno di un trofeo che con Rocco e con il popolo Viola meriti e meritiamo. Mi mancherà la tua sincerità, perché con te Joe lo sappiamo tutti o è amore o è lotta. Non c’è ipocrisia, non è mancanza di rispetto. È essere veri. Mi mancheranno le tue chiamate mattutine, che come quel giorno di luglio erano diventate ormai una bella abitudine che aspettavo, anche se va detto che non sempre erano tranquille...Mi mancherà il tuo abbraccio da amico. Mi mancheranno il tuo coraggio, la tua grinta e la tua tenacia, e non mancherò di mantenere il tuo insegnamento “credi sempre in te stesso!”. Grazie Joe soprattutto da amico ma anche da sindaco per quello che hai fatto a Bagno a Ripoli. Felice di aver camminato accanto a te, Joe! Non ti dimenticherò mai».

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