Alluvione in Toscana, la situazione: “Il problema principale ora è quello dei rifiuti”

Il report della Regione Toscana: “Progressiva normalizzazione ma permangono criticità”

Firenze, 6 novembre 2023 - La situazione complessiva è “in progressiva normalizzazione” ma permangono “criticità, soprattutto nell’area di Campi Bisenzio”. Questo è il quadro complessivo, in relazione all'alluvione, fatto dalla Regione Toscana. Segnalato l’arrivo delle Colonne mobili inviate dalle Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Calabria, Valle d’Aosta, Campania, Umbria, Lazio, Marche, Piemonte e Basilicata, attive a Campi Bisenzio, Prato, Montale, Quarrata, Montemurlo, Carmignano.  Le forze dell’ordine sono attive per evitare fenomeni di sciacallaggio. Genio civile e Consorzi di Bonifca stanno lavorando sul fronte idrogeologico, effettuando i primi ripristini degli argini che hanno ceduto e le canalizzazioni.    

Per quanto riguarda l'elettricità proseguono i lavori per ripristinare le utenze. Tutte le cabine sono state riattivate e Ad oggi ad Enel risultano aperte ma ancora da risolvere circa 300 segnalazioni, per le quali è prevista la risoluzione per le ore 13. Le segnalazioni di ulteriori criticità è necessario procedano attraverso i canali ufficiali di Enel, dunque tramite segnalazione al numero verde. Sull'acqua la situazione, si fa presente dalla Regione, si sta normalizzando. Sui vigili del fuoco continuerà il lavoro su Campi Bisenzio mentre sulle vie di comunicazione la strada è riaperta sia in direzione mare che sul tratto Lavoria-Interporto.

“Il problema principale è quello dei rifiuti – ha detto il presidente Giani - già ieri sera a mezzanotte quando sono venuto via da Campi Bisenzio si doveva fare lo slalom tra i rifiuti. Dobbiamo individuare una o più aree di stoccaggio temporaneo, meglio ancora un’area per Comune, dalle quali possa attingere il gestore per portarli via, o ad ulteriori aree di stoccaggio più lontane dai centri abitati o agli impianti, tenendo conto che per smaltire questa immensa mole di rifiuti potranno non essere sufficienti gli impianti toscani”. 

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