Alessio Gramolati
Alessio Gramolati

Firenze, 7 aprile 2021 - Il testo che segue apre Buongiorno Firenze, la newsletter che La Nazione invia ogni mattina agli iscritti alla sua community di lettori. Quotidianamente, Buongiorno Firenze individua un tema di cronaca e vita cittadina, di cui si parla con un ospite: oggi, Alessio Grtamolati, segretario del Sindacato pensionati Cgil. Buongiorno Firenze tratta le principali notizie di cronaca, cultura, sport e offre suggerimenti su come scoprire e godersi la città.

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Fragili, vaccini e il muro della tecnologia
di Piero Ceccatelli 
 

Fragili di fronte alla malattia. Fragili di fronte al personal computer. Il covid mette a repentaglio la vita delle persone affette da più patologie ed estremamente vulnerabili in caso di contagio. E pone le stesse persone - per lo più anziane - di fronte al muro che si erige fra loro e il vaccino. Il muro della tecnologia. Per i fragili di categoria B (non si poteva chiamarla in altro modo? sa tanto di ammalati di serie B) oggi alle 12 in Toscana riapre il portale per prenotare il vaccino. Scottati dall'esperienza di 20 giorni fa, quando 80.000 pazienti si contesero a colpi di clic le 15.000  dosi a disposizione, molti di loro temono un nuovo "rimbalzo". Di deprimersi (e non ne hanno bisogno) di fronte al moloch della macchina, di processi (e non è il caso delle prenotazioni in Toscana) che quasi mai hanno regole intuitive, fatti solo per iniziati.

Alessio Gramolati, segretario dello Spi (il sindacato pensionati) della Cgil dopo lunga militanza nella Fiom lancia l'allarme alla nostra Paola Fichera nell'articolo qui sotto: "Sarebbe importante mettere insieme i mondi dell’università e della scuola, per creare una sinergia fra giovani e anziani. La sfida però è fare tutto in tempi brevi".

Già, perché se è vero che i fragili sono gli "ultimi" per ragioni di salute, fra loro sono "più ultimi", per parafrasare Orwell, quelli che  non hanno famiglia o in famiglia non hanno figli o nipoti abili nelle tecnologie, che prenotino il vaccino per loro. Non sarebbe da regione civile se...
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L'OSPITE 
di Paola Fichera 

La tecnologia può facilmente essere una nuova fonte di disuguaglianza. Ne è convinto Alessio Gramolati (foto), segretario generale Spi Cgil Toscana. «Siamo abituati a confrontarci sulla disuguaglianza sociale ed economica – spiega – ma c’è anche quella che riguarda la sicurezza delle persone». E il vaccino anti-covid ne è la prova. La difficoltà ad accedere alle prenotazioni on line sta creando problemi sul piano della sicurezza sanitaria a chi ha meno strumenti tecnologici. Vale prevalentemente per gli anziani, ma in realtà per chiunque abbia problemi di accesso alla rete.
«Il gap tecnologico in Toscana e non solo – sottolinea Gramolati – è ancora alto, basti pensare alla app Immuni, in Italia non ha funzionato. Colpa solo della app o del nostro livello di conoscenza tecnologica?».
A questo punto però «c’è bisogno di cambiare passo – è l’esortazione – e dare risposte di sistema. Come sindacato abbiamo pensato...
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