
Simona Dei, qui alla firma con Eugenio Giani, è la nuova direttrice generale dell’Istituto regionale per lo studio e la prevenzione oncologica
Empoli, 29 giugno 2025 – Un’importante novità per la sanità empolese e regionale: ecco l’ufficializzazione di quanto già annunciato su La Nazione nei giorni scorsi. Simona Dei è la nuova direttrice generale di Ispro, l’istituto regionale per lo studio e la prevenzione oncologica. L’incarico è stato assegnato con un decreto firmato dal presidente della Toscana Eugenio Giani. Dei lascia la direzione sanitaria dell’Asl Toscana Centro dopo un lungo e intenso percorso.
"Simona Dei - sottolinea il presidente Giani - porta con sé competenze scientifiche e gestionali di alto livello, maturate in anni di impegno nel campo della sanità pubblica. Sono certo che, sotto la sua direzione, Ispro continuerà a svolgere un ruolo cruciale nell’innovazione diagnostica e terapeutica, nella promozione della salute e nella collaborazione con il sistema sanitario regionale. La Toscana conferma così il suo impegno nella prevenzione e nella cura delle patologie oncologiche, a beneficio di tutti i cittadini".
Simona Dei si è detta soddisfatta per la nuova impegnativa sfida professionale. "Ringrazio il presidente Giani per l’incarico - commenta Simona Dei - e per la fiducia nell’esperienza che ho maturato all’interno del sistema sanitario regionale, un’eccellenza che fin dai primi incarichi ho sempre ritenuto una fortuna poter servire. Ora tutto il mio impegno si rivolge alla valorizzazione di un istituto di altissima qualità come Ispro, tenendo sempre presente la missione dello studio e della prevenzione oncologica”.
L’altro fronte. Rimanendo in tema sanitario monta, invece, la protesta degli infermieri da troppo tempo lontani dalle proprie case a causa del mancato scorrimento della graduatoria di mobilità sociale. Un problema che è tornato di attualità grazie alle tante segnalazioni arrivate al NurSind. Ci sono infermieri che vivono a Empoli ma che ogni giorno sono costretti a fare i pendolari con Firenze, ad esempio.
"I casi sono moltissimi – spiega il segretario regionale Giampaolo Giannoni –. A distanza di due anni quella mobilità sociale che avrebbe dovuto avvicinare a casa tanti colleghi si è dimostrata un completo insuccesso. Le graduatorie degli infermieri sono praticamente ferme". Senza dimenticare, si fa presente dal sindacato, quanti con diritto ai benefici della legge 104 non riescono ad avvicinarsi ai parenti che dovrebbero assistere.
Una situazione assurda, ben conosciuta dalla Regione. "Si parla tanto di attenzione al sociale – conclude Giannoni – e di benessere psicofisico del personale che si deve occupare dell’assistenza alle persone. In realtà, al di là di qualche dichiarazione di circostanza, la realtà dei fatti è un’altra. Invitiamo Regione e Asl a fare il possibile per garantire l’avvicinamento al proprio domicilio nel più breve tempo possibile quantomeno a coloro con 104, anche in considerazione del fatto che l’attuale graduatoria scadrà a febbraio".