BRUNO BERTI
Cronaca

Sesa, bilancio stellare: "Il futuro? È nelle IA"

I vertici aziendali hanno anche illustrato come la crescita organica sia stata del 5 per cento per l’anno che si è chiuso al 30 aprile scorso .

Alessandro Fabbroni insieme a Paolo Castellacci

Alessandro Fabbroni insieme a Paolo Castellacci

Sesa, il colosso dell’informatica made (in certi casi l’uso dell’inglese è praticamente un obbligo) in Empoli ha tenuto l’assemblea dei soci che ha approvato l’andamento dell’anno, che per l’azienda è terminato ad aprile 2025. I soci non si sono fatti pregare, e hanno partecipato in larga misura, l’80%, all’assemblea. I ricavi aziendali sono stati di 3,36 miliardi di euro (+4,6% sull’anno precedente) con un reddito lordo di 240,7 milioni, +0,5% rispetto al bilancio dell’anno scorso, e un utile netto di gruppo di 95,8 milioni. Le cifre del bilancio sono state approvate praticamente all’unanimità, con il 99,99% del capitale votante. Come ogni azienda quotata in Borsa, i soci di Sesa hanno anche deciso il dividendo da assegnare alle azioni della società, ovviamente in base ai dati del bilancio. Il dividendo (la suddivisione dell’utile aziendale per ogni singola azione del gruppo) sarà di 1 euro, una cifra di tutto rispetto a fronte di tante altre imprese che, per questo o quel motivo, sono molto più parche nella remunerazione del capitale investito dai soci. Tra l’altro, le decisioni prese dall’assemblea dei soci hanno prodotto anche risultati importanti nella quotazione di Borsa, che ieri è aumentata del 6%, una crescita del valore che molte imprese si limitano a sognare. A livello più complessivo, i vertici aziendali fanno anche notare che la crescita organica è stata del 5% per l’anno chiuso al 30 aprile. "E intanto – ricorda l’amministratore delegato Alessandro Fabbroni – per il futuro noi puntiamo sull’IA, l’intelligenza artificiale, e sull’automazione". Questo naturalmente facendo affidamento sul dna di un’azienda che guarda ai servizi di alto livello tecnologico per lo sviluppo delle imprese, sia grandi che piccole. I maggiori azionisti della società (il gruppo storico raccolto nella società empolese Ith, socio maggioritario di Sesa) hanno anche mostrato di credere nello sviluppo dell’azienda. L’assemblea ha dato il via libera anche a un riacquisto di azioni proprie, che li porta dal 53% delle quote azionarie al 54% e nel prossimo futuro al 55%. Il restante delle azioni è in mano, oltre che a risparmiatori singoli, anche a imprese finanziarie di tutto rispetto, a riprova del fatto che l’attività della società empolese è guardata con attenzione da molte parti. I dipendenti di Sesa sono 6.532, +14,8% rispetto all’anno precedente, un migliaio dei quali opera nella sede di Empoli, da cui tutto si è originato nel lontano 1973, a opera di Paolo Castellacci. Tra l’altro l’impresa empolese ha in piedi, ormai da anni, un programma di welfare aziendale che ha preso le mosse, appunto anni fa, dall’asilo nido aziendale, allora, come adesso, l’unica esperienza tra le aziende locali. Certo, l’impresa empolese ha un elevato numero di giovani tra i suoi addetti, e tante sono le donne. Però, si deve sempre tener di conto che per portare a termine certe iniziative, e soprattutto per farle procedere, c’è bisogno di una volontà precisa da parte della proprietà. Il tutto va considerato insieme all’attenzione alla sostenibilità ambientale e, più in generale, alla responsabilità sociale.