Riconsegnano borsello con mille euro. "Non volevano neanche un regalo"

Un 40enne aveva perso il portafoglio con dentro i soldi per pagare alcuni conti. Restituito la sera. I tre, senegalesi, avevano provato a rintracciare il proprietario già nel pomeriggio, ma in casa non c’era nessuno

Empoli, 21 marzo 2024 – Ci sono storie a lieto fine che sono belle da raccontare. Ma che devono anche far riflettere. In particolare sul fatto che l’onesta è un valore prezioso che non conosce confini. Ne sa qualcosa A.L. 40 anni, empolese, che aveva smarrito un portafogli contenente mille euro. Un cifra importante, capace di scatenare gli appetiti di molti, specie se trovato lì, seminato per strada, incustodito e senza qualcuno, sul posto, a reclamarne la proprietà.

Questa storia inizia lunedì mattina. L’uomo si trova a Sovigliana, è appena uscito da una ricevitoria, dove aveva sbrigato alcune commesse, e si dirige in un vicino supermercato. Ma quando arriva nel negozio si accorge che non ha più il portafogli. Un attimo di smarrimento. Comprensibile. Poi decide di fare velocemente il percorso a ritroso, nella speranza di riuscire a trovarlo prima che qualcuno ci metta sopra le mani. Tutto inutile. Ritorna verso la ricevitoria, ma del portafogli – peraltro molto "ricco" – come temeva, nessuna traccia. Lo cerca con pazienza, chiede, si guarda intorno. Ma nulla. A quel punto fa l’unica cosa possibile e da fare in queste circostanze. Andare a denunciarne lo smarrimento. E così il 40enne si reca al Commissariato di polizia della città e nero su bianco mette come sono andate le cose.

Tutti quei soldi in contanti li aveva perché durante la mattinata aveva in programma di andare a pagare alcuni conti. La bella sorpresa arriva a tarda sera, come ci racconta il padre dell’uomo che ha aperto la porta a chi, a tarda ora, ha suonato il campanello. Erano circa le 22. Davanti si trova tre senegalesi, tutti abbastanza giovani. Questi avevano in mano il portafogli del figlio, lo avevano rintracciato guardando i documenti che conteneva.

“C’erano dentro tutti i soldi, fino all’ultimo centesimo – spiega l’uomo –. Un gesto certamente inaspettato, visto anche la cifra che c’era dentro. Ma anche un gesto bellissimo e da premiare". "Noi, a questi tre uomini, abbiamo dato la ricompensa di 50 euro ciascuno – aggiunge l’uomo –. Ma, guardi, non è stato facile farli accettare, non volevano alcunché". L’avevano fatto per onestà. Tant’è che il campanello l’avevano suonato già a metà pomeriggio, ma in casa non avevano trovato nessuno. Da qui la decisione di tornare, la sera. Anche se tardi. Ma l’onestà, appunto, non ha confini e men che meno ha un orario.

Carlo Baroni