
Il Cai di Fucecchio in campo
Estate 2025, quella delle spiagge con parecchi vuoti; e delle montagne e delle colline affollate. "Spesso da persone che non sanno come si deve affrontare un trekking, anche di quelli facili – si fa capire dal Club Alpino italiano –. Ma va di moda… Di gente che si mette su sentieri e percorsi senza adeguata preparazione (anche se il ‘fenomeno’ non porta ovviamente alle estreme conseguenze di soccorsi come su Alpi e Dolomiti) sono piene anche le alture toscane, dal Chianti all’Appennino alle Apuane (qui su alcuni sentieri da tempo si notano, anche se solo per pochi metri, persone che si avventurano con infradito ai piedi)".
Il Cai di Fucecchio, sezione ‘Giacomo Toni’ del Valdarno Inferiore, è osservatorio privilegiato di tutto ciò: ha difatti intrapreso appuntamenti di educazione a 360 gradi su come si deve affrontare la montagna in estate e anche in inverno, riguardo abbigliamento, cibo, bevande, calzature, dispositivi, consultazione seria e non da acchiappa-click del meteo. "Senza contare – afferma la presidente della sezione fucecchiese Lucia Agus – l’invasione dei motori. Sino nei sentieri, in quota, elicotteri compresi".
"Ho visto quanto ha detto il vicepresidente del Cai, Giacomo Benedetti – afferma Agus –. Un forte richiamo necessario contro la deriva dell’eliturismo e la visione della montagna. In un’epoca in cui tutto deve essere veloce, spettacolare e facilmente condivisibile, anche la montagna rischia di diventare l’ennesimo sfondo da sorvolare e consumare". La sensibilizzazione verrà fatta nelle consuete serate del venerdì al Cai Fucecchio. Intanto, però, si parte con le scuole, con progetti per alunni ed insegnanti (collina e montagna significano ambiente, capacità di osservare, coinvolgendo diverse materie): giovedì 11 settembre si terrà l’iniziativa “Scuola in Comune“ al giardino dell’Istituto Comprensivo di Fucecchio, per la presentazione dei progetti educativi e formativi agli insegnanti, relativi all’anno scolastico 2025-2026. Intanto, di recente il Cai (in seguito ad un convegno nazionale) ha pubblicato l’ennesimo decalogo per gli escursionisti, in specie quelli che si scoprono tali con già qualche decennio sulle spalle. "La domanda di uscite di montagna è cresciuta a dismisura dopo la pandemia, anche tra gli escursionisti non più giovani", afferma Elio Candussi, coordinatore del Gruppo di lavoro escursionismo seniores del Cai. Una particolare attenzione è riservata all’alimentazione, alle patologie croniche e alla preparazione fisica. Ci sono adesso anche delle App molto utili con contatti se ci si trova in difficoltà. Tornando ai nostri dintorni, lo stesso sito della Via Francigena spiega che è necessaria preparazione adeguata per immettersi sul bellissimo itinerario che riguarda appieno la Toscana e la Valdelsa.
Andrea Ciappi