IRENE PUCCIONI
Cronaca

Inizio della scuola con bocciatura: "Mancano spazi, sicurezza e decoro"

Presidi preoccupati a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico per i lavori ancora in corso nei plessi. Gli interventi fatti dalla Città Metropolitana non soddisfanno i dirigenti, mentre altri richiesti non sono stati realizzati.

Il materiale dei laboratori danneggiato dall’alluvione dello scorso marzo

Il materiale dei laboratori danneggiato dall’alluvione dello scorso marzo

di Irene Puccioni

Il conto alla rovescia per il suono della prima campanella è ufficialmente iniziato. Il 15 settembre gli studenti torneranno sui banchi di scuola e per accoglierli nel migliore dei modi i dirigenti scolastici sono già al lavoro tra sopralluoghi, verifiche, programmazioni. E tanti problemi irrisolti. Non ci gira intorno la preside del tecnico professionale “Ferraris-Brunelleschi“, Grazia Mazzoni, dirigente di una comunità scolastica di quasi 1.600 alunni (57 classi in via Sanzio e 17 in via Giovanni da Empoli). "Sono reduce da una ricognizione della scuola e la situazione è davvero critica – esordisce – Innanzitutto mi preoccupa il fatto che non sia stato fatto nulla per mettere in sicurezza i 12 laboratori nella sede principale che durante l’alluvione dello scorso marzo finirono sott’acqua con danni alle attrezzature. Avevo chiesto a Città Metropolitana un muretto protettivo e una grata di scolo più grande. Ma ad oggi tutto è come prima". Nella riorganizzazione degli spazi nel polo di via Sanzio, al Ferraris sono toccati spazi pronti a metà o non idonei alla didattica. "Ci sono stati assegnati due laboratori nel blocco del Fermi, ma le stanze sono piccole e non pronte e i bagni inagibili – spiega ancora la dirigente Mazzoni – Anche le tre aule che erano del Pontorno sono inagibili con finestre piccole e senza impianto elettrico e in una il riscaldamento non funziona. Come se non bastasse – aggiunge sconsolata la preside – nel parcheggio non sono state disegnate neppure le strisce per delimitare gli stalli: chissà come verranno lasciate le auto. Nel complesso il quadro che mi sono trovata di fronte a due settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico è disastroso. In una scuola come la nostra, dove si formano professionisti e tecnici del futuro, si devono poter garantire sicurezza e decoro".

Alle prese con spazi contingentati e aule sempre più affollate è il confinante liceo “Pontormo“, che di classi quest’anno nel conta 74, per un totale di circa 1.640 studenti. "Avremo aule più numerose rispetto all’anno precedente perché – spiega la dirigente, Filomena Palmesano – ci sono stati tre accorpamenti e una classe in più. Teoricamente il 15 settembre dovremmo riuscire a metteremo tutti a sedere: le aule a disposizione ce le abbiamo, ma al momento ci sono i lavori in corso sia nel plesso di via Bonistallo sia in quello di via Sanzio. Tuttavia cerchiamo di essere positivi – conclude la preside – Ripartiamo tutti con la voglia di fare, di impegnarci e sperimentare, come è nello spirito del Pontormo".

Il cantiere-lavori preoccupa non poco anche il dirigente del “Fermi-Leonardo Da Vinci“ (62 classi in totale 40 in via Bonistallo e 22 in via Fabiani), Gaetano Flaviano. Resta ancora un’incognita la possibilità di riavere la zona d’ingresso e la portineria per l’inizio della scuola. "Senza sicurezza non apro la scuola", aveva fatto sapere Flaviano a fine luglio. Concetto che ribadisce anche adesso. "Intanto il 3 settembre ho convocato i docenti per la riunione per materie, poi vedremo. Quel che è certo è che mancano gli spazi per gli alunni in via Bonistallo – sottolinea –. Mi sono state date le 4 aule che erano del Ferraris ma vuote. A me però mancano ancora due classi che teoricamente, secondo Città Metropolitana, potrebbero stare negli spazi accanto all’attuale cantiere: proposta che il mio Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ha però bocciato perché rappresenterebbe un rischio oltre che essere dannosa perché esporrebbe gli studenti a rumore e polveri".

Aule affollate e lotta di spazi anche al liceo “Virgilio“ (66 classi per poco meno di 1.500 studenti), in attesa del ’nuovo artistico’ che per adesso resta un bel progetto sulla carta. "Quest’anno – spiega la dirigente Valeria Alberti – avremo prime e terze molto numerose soprattutto agli indirizzi linguistico e artistico. Classi con una media di 26 alunni nel primo caso e di 28/29 nel secondo. Per il classico restiamo sulla media di 21/22 alunni. Purtroppo ci dobbiamo stringere. È dal 2022 che sono qui e gli spazi sono sempre questi. Il nuovo artistico? Al momento non ho novità".