Mamma con la carrozzina investita da un’auto, paese sotto choc: “Abbiamo sentito un colpo, poi le urla”

Tragedia sfiorata a Castelfiorentino, la piccola di due mesi è stata trasportata in codice rosso al Meyer. Dal vigile ai commercianti: “Temevamo il peggio...”

Il punto dove è avvenuto l'incidente (Foto Germogli)

Il punto dove è avvenuto l'incidente (Foto Germogli)

Castelfiorentino (Firenze), 1 febbraio 2024 – «Siamo intervenuti che la carrozzina era già stata rialzata da terra e la bimba in braccio alla madre. Le telecamere di videosorveglianza, presenti su questo tratto, ci aiuteranno a capire con esattezza che cosa è successo". La vista di quella carrozzina urtata e sulle strisce pedonali di via Ridolfi rimarrà nella mente di tutti coloro che hanno assistito alla scena. Uno choc per tutti, soccorritori compresi. "Da una prima analisi dell’incidente – racconta Micheal Aiosa del comando della polizia municipale di Castelfiorentino – risulta che la madre avesse iniziato ad attraversare la strada sulle strisce. Un’auto, che si muoveva in direzione da piazza Gramsci verso il passaggio a livello, ha urtato la carrozzina con la figlia neonata all’interno. Il passeggino si trovava di fronte alla donna che, fisicamente, è rimasta illesa. Una distrazione del guidatore? Questo al momento non possiamo saperlo".

Tanti i negozianti e i passanti che hanno visto quanto accaduto. "Abbiamo visto i soccorsi arrivare di gran carriera attraverso le vetrate – racconta la farmacista del negozio a pochi passi dal luogo dell’incidente –, ma non avevo colto la gravità della situazione inizialmente. Solo dopo abbiamo capito". A pochi passi dal punto dell’impatto anche l’edicolante che ha udito distintamente il botto e, successivamente, le urla disperate e piene d’angoscia della madre. Sull’asfalto si vedono i segni, a qualche metro dalle strisce pedonali, dei rilievi della polizia municipale: si tratta del punto dove sono arrivati due ciondoli che si trovavano all’interno della carrozzina ribaltata. Le indagini della polizia municipale chiariranno la reale dinamica di quanto accaduto e le eventuali responsabilità della conducente dell’auto investitrice. Di sicuro molti automobilisti in transito in quel punto sembrano non volere affatto rispettare i limiti di velocità (e del buon senso) di una strada a doppio senso con molti attraversamenti pedonali: basta trascorrere qualche decina di minuti sui marciapiedi vicino alla stazione per accorgersene.

«Purtroppo non è la prima volta che accadono sinistri stradali su questo tratto, investimenti compresi. Un punto particolarmente pericoloso? Non direi. Rispettando il codice della strada, qui pericoli non ce ne sarebbero", conclude l’agente Aiosa. La striscia di investimenti in quel punto è lunga ed arriva fino al 2014, quando un altro grave incidente avvenne sullo stesso tratto. "Era il novembre 2014, appunto – ricorda Claudia Firenze – e mio padre venne investito esattamente nel punto della carrozzina, aveva ai tempi 64 anni. Ebbe una prognosi di qualche mese, si ruppe alcune costole. I passanti chiamarono l’ambulanza e venne trasportato d’urgenza in ospedale. Fu un brutto periodo per tutta la nostra famiglia, visto anche la riabilitazione non semplice. Adesso, fortunatamente, è solo un lontano ricordo per noi". Questo tipo di incidenti, più di ogni altro, dimostra quanto sia importante non distrarsi anche a basse velocità quando si guida in città. "Dobbiamo tutti noi stare attenti alla guida – conclude la signora Claudia – perché ogni distrazione, in città più che altrove, può costare cara alle persone che camminano".