
Afa da record, il pronto soccorso è sotto pressione: aumentano gli accessi (foto di repertorio)
Empoli, 6 luglio 2025 – Accusano sincopi, gastroenteriti, dispnea e vertigini. Sono soprattutto anziani (ma non solo) a chiedere aiuto: l’ondata di caldo anomalo che anche a Empoli, da settimane, non dà tregua sta mettendo a dura prova il pronto soccorso del San Giuseppe dove gli accessi sono aumentati in modo significativo. Nell’ultimo mese di giugno gli ingressi al reparto di viale Boccaccio hanno subìto un aumento medio di 9 pazienti rispetto alla media giornaliera dei primi mesi del 2025. Da gennaio al 31 maggio di quest’anno la media è stata infatti di 185 accessi giornalieri. A giugno il numero è cresciuto ed ha registrato una media di 194 accessi al giorno, con picchi di 250. Anche più dello scorso anno, quando le punte massime raggiunte nei giorni estivi di massima calura erano state di 222 accessi giornalieri.
Nell’arco temporale tra gennaio e giugno di quest’anno l’età media delle persone che si sono recate in pronto soccorso è stata per il 33 per cento sopra i 65 anni, per il 54 per cento compresa tra i 15 e i 64 anni, e per il 3 per cento inferiore ai 14 anni. Dal Dea di Empoli (il dipartimento di emergenza urgenza e accettazione) spiegano che “è corretto sottolineare che le temperature elevate di questi giorni hanno la loro rilevanza sugli accessi ma l’aumento del mese di giugno va ricondotto anche a problematiche diverse dal caldo”.
Gli accessi al pronto soccorso per il caldo sono legati soprattutto a disidratazione, che colpisce in particolare le persone anziane, e perdita di conoscenza e malessere in generale, soprattutto fra le persone di età media. Il personale del pronto soccorso mette in atto tutte le strategie per contenere gli effetti del maggiore afflusso quindi ridurre il sovraffollamento. Nei numeri che ben descrivono la situazione del pronto soccorso rientrano anche i cosiddetti accessi impropri, ovvero coloro che si rivolgono al pronto soccorso ma che in realtà non necessitano di cure urgenti. Anche per questo L’azienda sanitaria raccomanda di non recarsi al pronto soccorso per patologie non urgenti che posso essere curate in altri livelli assistenziali.