MARIA NUDI
Cronaca

Superlavoro al Pronto soccorso. Al "Versilia" nel mese di giugno sfiorati i quasi settemila accessi

Un aumento del 2,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Molte gli ingressi dovuti a patologie legate al caldo. Pepe: "Chi arriva in situazioni critiche o delicate trova un servizio efficiente e attento".

Il Pronto soccorso dell’ospedale Versilia nel mese di giugno ha fatto registrare 6.961 accessi

Il Pronto soccorso dell’ospedale Versilia nel mese di giugno ha fatto registrare 6.961 accessi

La morsa del caldo anomalo, con la quale conviviamo da giorni, mantiene ancora alto il picco delle temperature da Nord a Sud del Paese. Ieri sono stati 20 i bollini rossi per le città italiane dove le temperature hanno raggiunto oltre i 35 gradi percepiti. Il caldo sembra non dare tregua e questi primi giorni di luglio stanno sfidando il benessere psicofisico con temperature che, rispetto allo scorso anno, sono più elevate. L’estate è il periodo in cui il pronto soccorso è preso d’assalto dai cittadini. E lo è anche quello dell’ospedale Versilia, da giugno fino a settembre, con il picco più alto ad agosto, registrando ogni estate un record di accessi fronteggiati dal personale sanitario, medici, infermieri e operatori sanitari.

La situazione attuale?"Gli accessi al Pronto soccorso di giugno sono stati 6.961 e hanno registrato un aumento del 2,5% rispetto allo scorso anno. In questi primi giorni di luglio i cittadini che sono venuti in pronto soccorso sono stati circa 500 con un aumento del 2% rispetto al luglio scorso", racconta Giuseppe Pepe, che dal dicembre del 2016 dirige l’unità operativa complessa "Medicina d’urgenza e pronto soccorso", del Versilia.

Quali fasce di età si rivolgono al Pronto soccorso e con quali sintomi arrivano?"In estate arrivano adolescenti che vanno al mare per molte ore, e cittadini over sessanta fino ai pazienti ‘fragili’, che hanno superato gli ottanta anni. E’ necessaria una premessa: le persone che vengono da noi non dicono ho avuto un malore per il caldo, ma raccontano sintomi come vertigini o dicono di essere cadute e di essersi fatte male. E’ il medico che ascoltando il paziente capisce che il malore è dovuto al caldo. Faccio un esempio una persona che sta al sole per molto tempo o che è in una stanza con temperatura superiore ai 30 gradi quando si alza di scatto può avere una vertigine o può cadere. E in questo scenario la vertigine è causata dalla disidratazione e il caldo è una causa. Ecco perché è molto difficile avere una casistica numerica precisa sui malori dovuti al caldo".

Cosa si può fare?"Sono sufficienti delle accortezze, pensiamo al sintomo delle vertigini d’estate quando si cambia posizione e ci si alza, ecco bisogna farlo con calma evitando movimenti bruschi. Per evitare la disitrazione è necessario bere un bicchiere d’acqua ogni ora; così a fine giornata abbiamo bevuto un litro e mezzo d’acqua e abbiamo così tenuto sotto controllo la disidratazione da caldo che può avere conseguenze più pesanti negli anziani e anche nei bambini".

Il Pronto soccorso è sotto osservazione critica dei cittadini. In estate ancora di più: come sono i tempi di attesa?"Posso dire che chi viene in pronto soccorso in situazioni critiche o delicate trova un servizio attento ed efficiente. Niente e nessuno viene trascurato".

Maria Nudi