Qualità della vita Sole 24 ore, in Toscana tutte le province arretrano. Solo Prato fa un balzo

Scivolano verso il basso i principali capoluoghi. Grosseto ultima nella regione al 74esimo posto su 107. Firenze scende dalla terza alla sesta posizione

Firenze, 4 dicembre 2023 - La 34esima indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita consacra per la prima volta Udine in testa alla classifica generale, mentre tutte le province toscane perdono posizioni, tranne Prato, che, in controtendenza, sale di 14 posizioni piazzandosi 31esima, e Pistoia, che resta stabile al 64esimo posto. Firenze, che lo scorso anno era terza, perde tre posizioni e scende al sesto posto, sul totale delle 107 province italiane prese in esame attraverso 90 indicatori statistici. Il territorio del capoluogo toscano esce dal podio appesantito dai dati relativi alle denunce di furti con strappo e rapine in pubblica via, dai canoni di locazione (che erodono fino al’84% del reddito medio dichiarato) e da alcuni nuovi parametri, come il consumo di farmaci contro l’obesità. Un problema comunque comune alle altre città metropolitane, “quasi incapaci – è la lettura del Sole 24 Ore – di ripartire dopo la pressione generata da emergenze e choc economici negli ultimi anni. Se Milano è infatti stabile, Roma perde quattro posizioni, Genova 20, Bologna scende di un posto.

La classifica della qualità della vita in Toscana
La classifica della qualità della vita in Toscana

Ultima in Toscana è Grosseto, al 74esimo posto

Nelle ultime 40 posizioni scivolano ben nove province del Centro o del Nord, tre più dell’anno scorso al netto della risalita di Fermo. Due, Grosseto e Massa Carrara, sono toscane, rispettivamente al 74esimo e 72esimo posto della classifica generale. Massa Carrara perde in un anno 12 posizioni, Grosseto ancora di più: -17. La provincia di Livorno ne perde 14 e scende così al 66esimo posto, Lucca crolla di 16 e scivola al 63esimo posto. Sopra metà classifica ci sono solo Arezzo, che pure perde otto posizioni e si piazza al 45esimo posto, e Siena, che rientra nella top 30 (al 30esimo posto), ma era al quarto posto della graduatoria nella scorsa indagine del Sole 24 Ore. Scorrendo via via la classifica verso l'alto, al 21esimo posto si trova Pisa, in discesa di 11 posti, quindi Firenze al sesto posto.

Prato, città accogliente, tecnologica, attenta ai giovani e alle donne

Prato sale dal 45esimo al 31esimo posto spinta in alto soprattutto dagli indicatori “ricchezza e consumi” e “ambiente e servizi”. E' prima per nuove iscrizioni di imprese, 7,2 ogni 100 registrate, prima anche per imprese straniere, pari al 32,9 per cento del totale, e per immigrati regolari residenti, terza per le imprese che fanno e-commerce, 9 ogni 100. Al primo posto anche per il gender pay gap, ovvero le donne guadagnano il 21% in meno rispetto agli uomini, contro una media nazionale del 31,6%. Buono anche il dato sugli incidenti stradali: il tasso di mortalità per 10mila residenti è dello 0,95, il che la porta al quarto posto in Italia. E' una provincia in cui anche le donne vivono bene, e non solo per gli stipendi. In generale, l'attenzione alla qualità della vita del genere femminile porta Prato al terzo posto in Italia. E' inoltre al secondo posto per numero di amministratori comunali under 40 (rappresentano il 36%) e per la copertura della banda larga. Da migliorare, invece, i servizi legati alla cultura e al tempo libero. E' ultima in Italia per numero di librerie ogni 100mila abitanti (sono 3,5), e al 104esimo posto per numero di bar e per gli ingressi a spettacoli.

Siena, crolla la spesa di beni durevoli

L’inflazione pesa nella discesa verso la parte bassa della classifica di molte province italiane. Tra queste c'è Siena, dove nel 2022 la spesa per i beni durevoli è diminuita di quasi il 30% rispetto al 2021, passando da 3.107 a 2.180 euro. La performance migliore invece è legata alla qualità della vita dei bambini, in quanto risulta la prima provincia in Italia, tenendo conto di 12 parametri, tra i quali asili nido, aree giochi, pediatri, scuole accessibili. Di conseguenza, è buono anche il dato sulla natalità, che cresce del 6,7% tra il 2022 e il 2021 e si porta a oltre 9 nuovi nati ogni mille abitanti.