Uccide la moglie in strada, parlano i testimoni: “L’aveva già aggredita in passato”

Lucca, le voci della gente a Fornaci di Barga: "Una volta lei aveva chiamato i carabinieri perché lui la minacciava". A un conoscente incontrato per strada disse che stava meglio: "Ma si vedeva bene che non era serena"

Lucca, 27 febbraio 2024 – Il brutale assassinio di Maria Batista Ferreira, 51 anni, originaria del Brasile lascia nello sgomento tutta Fornaci di Barga. La donna si era trasferita in paese da qualche settimana. Aveva deciso di alloggiare all’hotel Gorizia, proprio per scappare dal marito. Faceva la badante, aveva tanti amici e l’inizio di una seconda vita sembrava ormai dietro l’angolo. E proprio oggi, Maria e il marito, Vittorio Pescaglini, 56 anni, dipendente di una cooperativa di facchinaggio, avrebbero dovuto infatti firmare ufficialmente la separazione legale.

Il luogo del femminicidio (Foto Borghesi). Nei riquadri Vittorio Pescaglini e Maria Batista Ferreira
Il luogo del femminicidio (Foto Borghesi). Nei riquadri Vittorio Pescaglini e Maria Batista Ferreira

"Pochi giorni fa l’ho trovata per strada che piangeva, era stata appena aggredita dal marito - racconta un commerciante di Fornaci -. C’erano già stati precedenti, lei si sentiva continuamente in pericolo, per questo era venuta a stare qui. Si stavano separando, e lui da subito ha perso la testa e dato di matto. Quando la trovavo per strada si vedeva che non stava bene, che era spaventata. Mi aveva detto che voleva rivolgersi ai carabinieri e fare denuncia. Potevano fermarlo, ne abbiamo viste troppi di storie così".

“La conoscevo bene - racconta un altro amico della vittima -. Da tanto tempo non era serena, si vedeva. Durante le vacanze di Natale ha persino tentato il suicidio. Poveretta, non ce la faceva più, ma avremmo dovuto e potuto fare qualcosa. Non doveva andare a finire così, potevamo fare di più". E poi il tragico epilogo di ieri pomeriggio. L’uscita con le amiche e quell’auto posteggiata davanti all’albergo: a bordo c’era Vittorio Pescaglini, che l’attendeva con un grosso coltello.

"Abbiamo sentito delle grida fortissime arrivare dall’hotel Gorizia - racconta un testimone -. Si capiva che c’era una donna che chiedeva aiuto disperatamente. Ero a circa duecento metri di distanza, quindi mi sono messo a correre, per vedere se potevo fare qualcosa. Appena sono arrivato davanti all’albergo ho intravisto la figura dell’uomo. Alto, imponente, con in mano ancora il coltello insanguinato. Si è allontanato subito e non sono riuscito a fermarlo".

"Mi sono trovata su quel marciapiede per caso - racconta un’altra passante -. A un certo punto mi si è parato davanti un omaccione. Ho visto subito che aveva ancora in mano il coltello, e sono scappata via, terrorizzata". Sul posto è accorsa anche la sindaca di Barga, Caterina Campani.

"Provo sgomento, rabbia, tristezza e incredulità per l’ennesimo femminicidio - dice la prima cittadina quasi in lacrime- . Stavolta consumato sul nostro territorio, a Fornaci. Un’altra donna uccisa dal marito. Ancora una volta, medesima tragedia, stessa dinamica. Noi continueremo a fare la nostra parte, con associazioni, scuole, con i cittadini tutti, ogni giorno. Ma certo questo impegno deve diventare comune, deve riguardare ogni giorno, tutti i giorni, tutti i livelli istituzionali e sociali del nostro paese, ci vuole un impegno fortissimo da parte del Governo, ci vuole un ulteriore cambio di passo perché tutto questo non è più accettabile. Morire così non è più accettabile. Essere uccise per mano di un uomo non è più tollerabile".