Turismo, il test dell’Immacolata: la Toscana si prepara all’invasione

Le previsioni parlano di 430mila pernottamenti con il 78% tasso di occupazione media nelle strutture ricettive. Le mete preferite: città d’arte e località termali. Percentuali da record per la Val di Chiana e il Valdarno

Firenze, 7 dicembre 2023 – Non sarà un ponte da tutto esaurito, quello dell’8 dicembre, cioè domani, ma in Toscana non mancheranno i turisti, soprattutto quelli italiani.

Secondo la stima di Confesercenti Toscana, che ha commissionato l’indagine al Centro studi turistici di Firenze, tra oggi e il 10 dicembre nella regione si conteranno 400mila pernottamenti, con un tasso di occupazione medio delle strutture ricettive (calcolato sulla base delle disponibilità online) del 78%. Quanto si spenderà? Confcommercio indica una spesa media a persona di 432 euro, così suddivisa: il 23,2% del budget sarà destinato ai pasti, il 20,5% al pernottamento, il 28,9% agli spostamenti e il 14,1% allo shopping, "Il calendario è favorevole – commenta Daniele Barbetti, presidente di Federalberghi-Confcommercio Toscana – e per questo ci attendiamo molti turisti. Ci sono eventi che attraggono, come le mostre a Palazzo Strozzi a Firenze e al palazzo Blu a Pisa, ma anche il Natale di Arezzo e Montepulciano, città che hanno investito molto e stanno avendo un successo importante".

Ci saranno anche stranieri, ma non perché ci sono le vacanze natalizie. "La Toscana – aggiunge Barbetti – sta dimostrando di essere competitiva e quindi attrattiva di un turismo straniero che arriva tutto l’anno, non solo d’estate". Per il turismo domestico, le previsioni dicono che nemmeno l’inflazione e la crisi dei consumi porteranno a rinunciare al weekend lungo 8-10 dicembre.

"Il Ponte – dice Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana – sarà caratterizzato da numeri in linea con quelli dello scorso anno grazie alla tenuta delle città d’arte, dei nostri borghi, delle città rurali e del turismo termale che sta ricrescendo. Sul podio delle zone, invece, troviamo il Valdarno con la Val di Chiana, con tassi di occupazione delle strutture ricettive del 92 e del 91%".

«Nel complesso il segnale di tenuta importante che danno i numeri del weekend lungo dell’Immacolata fanno ben sperare anche per il periodo delle feste natalizie: anche se in questo momento di grande incertezza il grosso delle prenotazioni avverrà last minute, i segnali per il Natale 2023 sono positivi", conclude Gronchi. Secondo i dati di Confesercenti Toscana, nelle principali città e centri d’arte della regione le aspettative sono di un tasso di occupazione media dell’80%, che in alcuni casi potrebbe raggiungere valori superiori al 90%. Tassi altrettanto elevati risultano per le località rurali, di collina e termali, dove la saturazione media sale rispettivamente all’81% e all’80%.

La montagna si attesta al 77%. Più contenuto, invece, il movimento turistico delle località costiere, quali Versilia, Maremma e Costa degli Etruschi, dove mediamente le percentuali di occupazione rilevate nelle strutture aperte tutto l’anno si attestano al 68%. La Costa Apuana è al 65%. Tra le località di mare, caso a sé è l’isola d’Elba, tra le mete preferite per il ponte dell’Immacolata, con un tasso di occupazione dell’85%. U n buon trend risulterebbe anche per Chianti e Val d’Orcia, Val d’Elsa e Garfagnana.