REDAZIONE CRONACA

Consiglio dei giovani del Mediterraneo, dal 31 agosto al 7 settembre la plenaria in Toscana

Arriveranno nella regione 34 delegati dei Paesi che affacciano sul 2mare nostrum”. Appuntamenti a Fiesole e a Firenze, poi in Vaticano con il Papa

Il Consiglio dei giovani del Mediterraneo ricevuto dal Segretario di Stato Vaticano Cardinale Pietro Parolin nel luglio 2024, insieme al Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Giuseppe Baturi e al Sottosegretario don Gianluca Marchetti

Il Consiglio dei giovani del Mediterraneo ricevuto dal Segretario di Stato Vaticano Cardinale Pietro Parolin nel luglio 2024, insieme al Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Giuseppe Baturi e al Sottosegretario don Gianluca Marchetti

Firenze, 29 agosto 2025 – La plenaria del Consiglio dei giovani del Mediterraneo, in programma dal 31 agosto al 7 settembre 2025, fa tappa in Toscana. Sono 34 i delegati tra i 18 e i 28 anni di età,  designati dalle Conferenze Episcopali e dai Patriarcati di 20 Paesi che affacciano sul “mare nostrum”, in arrivo al seminario di Fiesole per confrontarsi su pace, fratellanza e ambiente.  Parteciperanno stabilmente monsignore Cesar Essayan, Vicario Apostolico di Beirut dei Latini e monsignor Jules Boutros, vescovo siro-cattolico del Patriarcato di Antiochia. I saluti sono affidati a Don Bernardo Gianni, Abate dell'Abbazia di San Miniato al Monte.

Il 2 settembre, dalle 16 alle 18, i giovani saranno a Firenze, a Palazzo Vecchio, dove nel Salone dei Duecento incontreranno la sindaca Sara Funaro che porterà i saluti della città, il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione e Patrizia Giunti, presidente della Rete Mare Nostrum. Tre delegati provenienti da Libano, Spagna e Malta parleranno di pace, fraternità mediterranea e ambiente. Poi dalle ore 19 incontreranno l’Arcivescovo monsignor Gherardo Gambelli al Centro internazionale studenti “Giorgio La Pira”.

La sera del 4 settembre i delegati si trasferiranno a Roma, dove,  dopo un momento di preghiera con monsignore Stefano Manetti, Vescovo di Fiesole, incontreranno il Segretario generale della Cei Giuseppe Baturi, il sottosegretario don Gianluca Marchetti ed il responsabile del Servizio di Pastorale Giovanile don Riccardo Pinicerato.

Il 5 settembre, infine, saranno in Vaticano per l’udienza con Papa Leone XIV e il Pellegrinaggio Giubilare.

Cos’à il Consiglio dei giovani del Mediterraneo

Il Consiglio dei giovani del Mediterraneo, nato nel 2023 come opera segno del Convegno dei Vescovi del Mediterraneo, è promosso dalla Chiesa Italiana e coordinato dalla Rete “Mare Nostrum”, composta dalla Fondazione Giorgio La Pira, dalla Fondazione Giovanni Paolo II, dall’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira odv e dal Centro internazionale Studenti Giorgio La Pira; a loro la Conferenza Episcopale Italiana ha affidato la realizzazione del progetto.

In due anni, i suoi consiglieri hanno compiuto passi significativi. Hanno preso posizioni importanti, con riconoscimento anche a livello internazionale incontrando nel 2024 la Presidente del Parlamento europeo Metsola e il Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Pietro Parolin. Il Consiglio ha sinora promosso vari progetti ed altri sono in elaborazione nelle quattro commissioni tematiche con le quali i giovani delegati sono impegnati.

Tra le azioni più recenti, il progetto “Caring-prendersi cura” per la promozione di gemellaggi e reciproco sostegno tra Comunità ecclesiali del Mediterraneo; a fine settembre prenderà vita il gemellaggio tra la Diocesi di Brindisi e il Vicariato apostolico di Beirut.

Proprio a Beirut nel luglio scorso si è svolta la Photomarathon 2025, con 20 giovani di fedi religiose diverse a confronto attraverso l’arte sui temi della cittadinanza, del dialogo interreligioso, del cambiamento generazionale. Ad agosto è stato promosso a Castiglione della Pescaia  “A place to Stand”, campo internazionale con la partecipazione di 130 giovani provenienti dal Mediterraneo e dall’Europa dell’Est.

La plenaria 2025 è un ulteriore passo nel cammino condiviso dei giovani, che si pongono al centro di una prospettiva di futuro per le comunità ecclesiali e civili del Mediterraneo. La fondazione del Consiglio infatti richiama direttamente la figura di Giorgio La Pira, che – come sindaco di Firenze – in piena “guerra fredda” aveva immaginato un’Europa che comprendesse la Russia fino agli Urali ed un Mediterraneo pacificato e cooperante, intreccio di tre continenti e centro propulsore di cultura. Per questo aveva dato vita ai Colloqui Mediterranei, riunendo a Firenze i rappresentanti dei popoli bagnati dallo stesso mare, popoli fratelli (ebrei, cristiani e musulmani) la cui comune radice culturale è rappresentata dal patriarca Abramo. Un tema caro anche a Giovanni Paolo II, che auspicava il superamento delle divisioni interne all’Europa, frutto di un respiro ecumenico fatto “con due polmoni”: quello delle Chiese orientali e quello delle Chiese di Occidente.