
La carriera che ha deciso la Giostra del 21 giugno: Saverio Montini colpisce il 4 dopo il centro di Elia Cicerchia
Come loro nessuno mai. Manca solo l’ultimo record, quello delle 15 lance d’oro del leggendario Tripolino ma è facile prevedere che sia solo questione di tempo. L’edizione del Giubileo ha offerto una conferma lampante di un principio che, pur appartenendo alla fisica, sembra trovare applicazione perfetta nelle dinamiche della coppia di Santo Spirito: la teoria dei vasi comunicanti. Elia Cicerchia e Gianmaria Scortecci sono un fenomeno di sinergia che sta riscrivendo l’albo d’oro. Quando uno si ferma sul 4, l’altro emerge con i due centri decisivi, garantendo la costanza di rendimento che è la chiave del dominio dal 2012 in poi.
È la dimostrazione che nella Giostra, più che l’exploit del singolo, è la capacità di sostenersi a vicenda, di bilanciare le tensioni e di rincorrere la perfezione in ogni carriera, quel senso di squadra che, anche in una manifestazione individualista come la Giostra, rende una coppia inarrivabile. Un’edizione che sembrava ispirata all’equilibrio (era dal 2007 che non andavano allo spareggio tutti i quartieri) ha elevato il livello di incertezza e ha messo alla prova la capacità di gestione della pressione di tutti i giostratori. È lì che è venuta fuori tutta l’esperienza dei Ragazzi Terribili, che ha mandato fuori giri gli avversari che non hanno la continuità per affrontare la coppia più forte della storia della Giostra, per di più in una notte in cui la maggior parte dei cavalli era cambiata rispetto al 2024.
La domanda è la stessa da anni: come si batte la premiata ditta Elia-Gianmaria, soprattutto con undici settimane di tempo per rimettere a posto i difetti mostrati nella notturna? Gabriele Innocenti aveva colpito a Porta Crucifera il suo primo 5 in rossoverde, il secondo della sua carriera dopo quello che regalò la vittoria a Porta del Foro nel 2019. Sembrava l’inizio di una bella storia ma poi il 2 allo spareggio è stato il primo omaggio (non richiesto) ai campioni gialloblù, ai quali l’eventuale centro di Lorenzo Vanneschi in seconda carriera poteva risultare fatale. Alla sagra delle occasioni perse si iscrivono anche Porta Sant’Andrea e Porta del Foro. I biancoverdi sono ancora gli unici che, da anni, riescono a mettere qualche grattacapo alla coppia della Colombina. Sotto tono Marmorini in sella a un cavallo che fino all’ultimo ha rischiato di non esserci, mentre Montini non è riuscito a mantenere il ritmo di Cicerchia con cui si è confrontato in seconda carriera e allo spareggio. Complicata anche la situazione di Porta del Foro che allunga la striscia negativa con l’ennesima umiliazione. Matteo Vitellozzi al debutto fa quello che può, tenendo in Giostra il quartiere. Francesco Rossi, dopo una prima carriera da 5 ai limiti della penalizzazione non ha compreso, insieme allo staff, che sarebbe bastato l’uso degli speroni per spingere il cavallo Hollywood a rimanere nei tempi anche allo spareggio.