LUCIA BIGOZZI
Cronaca

Tra i petardi fioccano i sondaggi. Regione e Comune, le grandi sfide

Sulla Toscana Giani pare in vantaggio ma impazzano le possibili candidature su Palazzo Cavallo. Veneri, Tanti e Merelli da una parte con le quotazioni di Ceccarelli in crescita sul versante opposto.

I sondaggi a cavallo di San Silvestro saltano come tappi di spumante dentro schieramenti. Bollicine, efferscenza, prima della corsa: quanto basta per caricare le pile di una lunga, forse lunghissima campagna elettorale. Che tiene insieme regionali e comunali in una staffetta elettorale serratissima. Che potrebbe concludersi tra a ottobre se la data delle regionali resterà cofnermata all’autunno o slittare alla primavera 2026 (come vorrebbe la Lega di Salvini) e impattare con le amministrative di Arezzo. In ogni caso due sfide che si incrociano. Per ora a suon si sondaggi, che girano sottotraccia, nessuno li conferma o se ne intesta la paternità, ma tutti ne parlano. Quello che gira negli ultimi giorni (mistero fitto sul committente anche se gli indizi portano nel campo - vasto - del centrosinistra) incornicia il quadro sulle regionali ma con una proiezione declinata sula corsa a Palazzo Cavallo tra i "papabili", cioè i nomi che ad ora sono sul tavolo delle coalizione e sui quali si comincia a discutere. La finestra sulle regionali il test la apre focalizzando la corsa tra i candidati ormai in pectore e in odore di conferma: Eugenio Giani, governatore uscente e Alessandro Tomasi, sisindaco di Pistoia (e leader regionale di FdI) molto apprezzato non solo nel centrodestra. Secondo il sondaggio Giani avrebbe un consenso pari al 60 per cento del campione sondato, Tomasi si ferma al 40 per cento. Ma si sa, il termometro della politica è ballerino come la febbre che sale e scende. Giani gode del vantaggio del governo regionale e di una visibilità molto forte da un capo all’altro della Toscana, mentre Tomasi su questo fronte dovrà recuperare posizioni. È una sfida che si gioca non solo sui nomi ma sopratutto sui programmi e se il centrosinistra punta, nel solco schleiniano, a un’alleanza vasta che tiene insieme Pd, 5Stelle e renziani oltre a centristi e civici e tra questi il rassemblement di Marco Donati, nel centrodestra si punta al cambiamento e su questo si incardina la competitività del programma. La finestra sulle comunali si apre su una rosa di nomi che girano da mesi: nessuna conferma ma pure nessuna smentita ufficiale, almeno per ora. Così nel centrodestra resta in pole position il nome di Gabriele Veneri consigliere regionale di FdI o in alternativa quello dell’assessore Alberto Merelli. Nel campo moderato Lucia Tanti prova a scalare Palazzo Cavallo dalla posizione di vicesindaco della giunta Ghinelli. Nel centrosinistra avanza l’opzione Vincenzo Ceccarelli, quotazioni in ascesa per un potenziale candidato in grado di aggregare un’alleanza composita ma ancora tutta da costruire. Sondaggi a parte.