Supermercati, i commercianti al sindaco: "Basta grande distribuzione"

Supermercati, i commercianti al sindaco: "Basta grande distribuzione"
Supermercati, i commercianti al sindaco: "Basta grande distribuzione"

Perplessità, è la reazione con cui Confcommercio e Confesercenti hanno accolto la notizia di un nuovo supermercato in via del Gavardello per il quale il Comune ha disposto un cambio destinazione superficie.

Perplessi e "rammaricati dal fatto che la riqualificazione delle aree ex produttive ad Arezzo sembri dover passare solo e soltanto dal cambio di destinazione d’uso", Confesercenti e Confcommercio hanno scritto al sindaco Alessandro Ghinelli e all’assessore all’urbanistica Francesca Lucherini. "Abbiamo appreso dagli organi di informazione - scrivono la direttrice di Confesercenti Arezzo Valeria Alvisi e la direttrice aggiunta di Confcommercio Arezzo-Firenze Catiuscia Fei - che l’amministrazione comunale avrebbe approvato il piano di recupero del fabbricato in via del Gavardello, consentendone il cambio di destinazione d’uso da produttivo a commerciale, con contestuale variante al piano operativo". E aggiungono: "A breve pare quindi che sorgerà una nuova realtà commerciale di medie dimensioni, in un’area peraltro già densamente servita da tali strutture e in un momento storico in cui la spesa per i consumi alimentari sta calando vertiginosamente" continuano le due associazioni di categoria. "Siamo consapevoli" si legge nella lettera inviata al Comune "che l’amministrazione comunale non abbia alcun obbligo di legge a confrontarsi con le associazioni di categoria prima di prendere tali decisioni, riteniamo tuttavia che tale confronto avrebbe potuto fornire validi elementi di riflessione in merito alla sostenibilità sociale ed economica di un progetto del genere. Ci dispiace, invece, constatare che l’amministrazione abbia perseguito la riqualificazione di un’area ex produttiva ricorrendo al cambio di destinazione d’uso, che a nostro parere ha già più volte dimostrato i suoi limiti, senza prendere in considerazione progettualità più innovative".

Gaia Papi