Quella città che si specchia sulle vetrine

Le vetrine di una storica saracinesca si chiudono dopo 50 anni di osservazione della città e delle mode. Il Covid e la concorrenza minacciano il loro ruolo di punto di riferimento e di incontro. I proprietari ringraziano i clienti e si preparano a coltivare le proprie passioni, lasciando dietro un velo di malinconia.

Una saracinesca che si abbassa, chiude i suoi "occhi" sulla città. Gli occhi sono le vetrine nella via dello shopping. Aperti da mezzo secolo, attenti osservatori dei mutamenti di stili e storie, curiosi per l’avvento di nuove mode. Ma ora quegli occhi" sono chiusi dopo la batosta del Covid, davanti all’avanzata dei "mangia e bevi" e alla concorrenza delle grandi catene internazionali. Eppure quelle vetrine sono state per cinquant’anni anche un presidio, un punto di riferimento, un luogo di incontro dove scambiarsi l’umanità. Luciano e Angela hanno lasciato un messaggio per ringraziare i clienti dell’affetto. "Dopo tutti questi anni di impegno e sacrifici, coltiveremo le nostre passioni". E su quegli "occhi" chiusi scivola un velo di malinconia.