Pistola elettrica al debutto. Oggi il voto sul regolamento. Vietato colpire cuore e viso

All’esame dell’assemblea l’avvio della sperimentazione: durerà sei mesi con due agenti della Municipale. Poi sarà il sindaco a valutare l’adozione definitiva. Misura estrema nei casi più gravi, come funziona.

Pistola elettrica al debutto. Oggi il voto sul regolamento. Vietato colpire cuore e viso
Pistola elettrica al debutto. Oggi il voto sul regolamento. Vietato colpire cuore e viso

Le regole d’ingaggio sono nero su bianco. Attendono il via libera del consiglio comunale e stanno tra i punti su cui l’assise dovrà votare. È il regolamento che disciplina l’utilizzo di armi a impulsi elettrici da parte degli agenti della Municipale: il taser per capirsi. Strumento la cui attivazione in fase sperimentale era già prevista nel nuovo regolamento della polizia municipale (approvato nel 2021). Se il parlamentino di Palazzo Cavallo darà l’ok, progressivamente partità un piano che porterà alla fase sperimentale: durerà sei mesi e riguarderà solo due agenti che seguiranno corsi di formazione per la gestione e l’impiego dell’arma a impulsi elettrici. Rigoroso il protocollo che regola l’utilizzo della pistola elettrica (introdotto dal decreto governativo nel 2018), già in dotazione alle forze dell’ordine. Ad esempio, in fase di intervento l’agente deve far vedere che ha in dotazione l’arma alla persona da immobilizzare; segue un "alt", poi un’allerta e solo successivamente viene sparato il primo dardo seguito dal secondo. In questo frangente, l’agente che affianca il collega deve avvertire immediatamente il 118 perchè saranno gli operatori sanitari a dover estrarre i dardi dal corpo della persona colpita. L’effetto, è quello di inibire le funzioni motorie. Vietato puntare la pistola elettrica al cuore e al viso.

Non solo: nel regolamento si specifica che "l’utilizzo delle armi a impulsi elettrici viene effettuato nel rispetto di tutte le normative vigenti in materia" e che l’arma dovrà essere utilizzata, ad esempio, in luoghi non attraversati da gradinate per motivi di sicurezza per chi viene raggiunto dai dardi e per gli stessi agenti.

La sperimentazione dell’arma resta "subordinata a un corso di addestramento del personale, effettuato d’intesa con l’Asl, attraverso forme di coordinamento con la Municipale". E sarà solo al termine dei sei mesi sperimentali che il sindaco con una delibera di giunta "valuterà l’adozione in via definitiva definendone numero e modalità d’utilizzo". Ragionando in prospettiva, se la pistola elettrica entrerà in maniera stabile nella dotazione della Municipale, la formazione potrebbe essere estesa a una decina di agenti. Per il momento, il regolamento che oggi approva nell’aula di Palazzo Cavallo, fissa modalità e obiettivi della sperimentazione e tra questi, la funzione deterrente nei confronti di persone particolarmente irascibili. Sarà stilato un manuale tecnico per l’addestramento elaborato con la Asl.

Ma la regola aurea è: ricorrere al taser "deve essere l’estremo mezzo per rendere innocui soggetti molto agitati e aggressivi", persone armate di pistola ma anche di coltello e oggetti pericolosi. E quando un operatore, durante la sperimentazione, ipotizza di usare l’arma, dovrà posizionarsi dai tre ai sette metri di distanza dalla persona da immobilizzare.