Parte il primo liceo Made in Italy: "Abbiamo già formato una classe"

La preside del Giovanni da San Giovanni soddisfatta per i consensi: è l’unico nella nostra provincia

Parte il primo liceo Made in Italy: "Abbiamo già formato una classe"

Parte il primo liceo Made in Italy: "Abbiamo già formato una classe"

L’istituto "Giovanni da San Giovanni" amplia la sua già vasta offerta formativa. Da settembre, infatti, all’interno del plesso scolastico sangiovannese sarà attivo il "Liceo del Made in Italy", un indirizzo tutto nuovo, voluto dall’attuale Governo italiano e promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, nato col primario obiettivo di valorizzare le eccellenze italiane ma, soprattutto, di poter avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro. Grazie ai cinque anni previsti nel percorso studentesco si andranno a formare i futuri dirigenti di imprese e società che punteranno a mantenere ben alto il valore dei tanti campi di eccellenza che può vantare l’Italia. E il Valdarno, sotto questo preciso punto di vista, grazie alle tante aziende presenti nel suo territorio, può essere un grosso trampolino di lancio per gli imprenditori del futuro.

Le iscrizioni a questo nuovo corso sono terminate il 10 febbraio, buone sono state le adesioni tanto che a San Giovanni sarà formata una classe. Tangibile è la soddisfazione del dirigente scolastico Lucia Bacci: "Il nostro istituto - afferma - può vantare l’opzione economico sociale nell’ambito del liceo delle scienze umane e non appena si è prospettata la possibilità di aderire a questo nuovo indirizzo ci siamo fatti avanti e raccolto fin da subito diverse adesioni. Nascerà una classe, nel corso dei cinque anni ci sarà anche un’alternanza scuola lavoro giusto per poter affinare con la pratica tutto quello che si può imparare sui banchi di scuola. Per noi è un grande vanto essere uno dei pochi istituti presenti in Toscana, un’opportunità per gli studenti di poter sviluppare una solida base di conoscenze e competenze anche per il marketing del proprio territorio". Il "Giovanni da San Giovanni" è l’unico in provincia di Arezzo che ospiterà il nuovo indirizzo assieme ad altre tre scuole del Granducato per la precisione a Firenze, Prato e Grosseto.

In tutta Italia, in verità, non sono state così tante le adesioni basti pensare che soltanto in 375 hanno scelto, su 114 scuole pronte ad aderite al progetto da nord a sud, di poter intraprendere questa strada per cercare di costruirsi un futuro in ambito imprenditoriale e dirigenziale. Tante le materie sulle quali sarà incentrata l’attenzione: il diritto, l’economia politica, lingua e letteratura italiana, lingua e cultura straniera, storia e goegrafia, matematica con informatica, scienze naturali che comprenderanno biologia, chimica e scienze delle terre, scienze motorie e sportive, storia dell’arte e per concludere religione ed altre attività alternative. Il ministro dell’Istruzione e Merito, promotore del tutto, Giuseppe Valdivara ha comunque parlato di risultato importante perché - ha affermato - "arricchirà l’offerte delle scuole dando quelle risposte formative che il sistema paese richiede"