Natale, record assoluto ad Arezzo: un esercito di 150 mila persone invade piazze e strade

Ristoranti e bar a ciclo continuo. Maxi folla al Villaggio Tirolese e al Prato. Code alle attrazioni, cibo esaurito nelle baite. Presenze record in un giorno

Due immagini di una giornata record: 150 mila visitatori in centro
Due immagini di una giornata record: 150 mila visitatori in centro

Arezzo, 9 dicembre 2023 – Le parole che riassumono la giornata sono due: completo e code. Vale per parcheggi e ristoranti, al punto che in piazza San Francesco c’è chi appiccica l’avvertenza all’ingresso e ne rimarca il senso aggiungendo un punto esclamativo: completo! Bar presi d’assalto per un caffè e al completo di posti in piedi; piazze e attrazioni al completo. Code ovunque: per mangiare, per trovare un posto libero, perfino uno strapuntino nella bolgia di colori, voci, volti e accenti che si rovescia come un’onda anomala in centro. Non c’è un angolo vuoto, qualcosa che non sia "al completo". E vale per i vicoli che affiancano il Corso, al completo di persone che si muovono quasi a testuggine, in un senso di marcia. Un’impresa provare ad andare contro corrente in via Cesalpino e via Madonna del Prato. Con Piazza Grande blindata fin dal mattino e a "senso unico di marcia" per garantire la sicurezza: ingresso da via Vasari, uscita da via Seteria. Un fiume ininterrotto di gente, nel giro ad anello della Piazza trasformata in Villaggio Tirolese.

La Casa di Babbo Natale trabocca di bambini entusiasti, ma fuori ci sono code infinite di famiglie che hanno prenotato il tour. Baite nel mirino dei visitatori per un tuffo nelle prelibatezze altoatesine, con brezel e canederli protagonisti assoluti: a metà pomeriggio, banchi "spazzolati", cibo esaurito. Così per la cioccolata calda e le caldarroste, gettonatissime. Un fiume di gente, ovunque. E code, ovunque. In Piazza San Francesco già dal mattino si sta in fila, pochi passi per guadagnare l’ingresso alla Casa delle Lego.

(Foto Cristini)

Decine di persone in coda perfino per i bisogni fisiologici, nei punti a disposizione dei visitatori tra Piazza Grande e il Prato ma non solo. Al "completo" i treni speciali Lfi dal Casentino, valida alternativa alle code per un posto auto in città. Ma all’assalto del centro, dà il suo bel contributo l’esercito dei pullman: ieri ne sono sbarcati 64 con oltre tremilacinquecento persone arrivate da tutt’Italia, sud in testa, dalla Campania alla Calabria, passando per Molise e risalendo tra Marche e Lazio, dall’Umbria all’Emilia Romagna. A fine giornata la Città del Natale taglia il traguardo delle centocinquantamila presenze: record assoluto. Una marea umana che non si perde un attimo dello spettacolo che Arezzo offre nel percorso delle meraviglie, ormai riconosciuto come evento nazionale.

Non mancano i disagi che di fronte a questi numeri è difficile pensare di evitare, e tuttavia le casine degli artigiani al Prato, le baite al Villaggio Tirolese, quelle tra San Jacopo e Risorgimento, negozi, bar e ristoranti, hanno lavorato a ciclo continuo.

Maxi-folla anche al chiostro di via dei Pileati per le creazioni dei maestri artigiani: dal legno, alla ceramica, al ferro battuto. Code, davanti all’insegna di Confartigianato che invita a entrare e perdersi nella miriade di idee regalo. Per un Natale che parla di Arezzo sui tg nazionali e sul web. E proietta le presenze di oggi sulla vetta degli eventi toscani, e tra le prime in Italia.