LUCA AMODIO
Cronaca

Muore dopo lo scippo, La vittima aveva 95 anni. Accusa di omicidio per il ladro già in carcere

L’anziana si chiamava Giuseppina Capponi, è deceduta dopo un mese. A individuare il ladro gli uomini della squadra mobile di Arezzo. Nei suoi confronti il Pm Marco Dioni contesterà l’omicidio

L’aggressore è stato individuato dalla squadra mobile

L’aggressore è stato individuato dalla squadra mobile

Arezzo, 28 luglio 2024 – L’aveva rapinata scaraventandola a terra per guadagnarsi la fuga. Ieri la vittima, 95 anni, è morta. Si chiamava Giuseppina Capponi. Troppo gravi le ferite inferte dal bandito che si era dileguato dopo lo scippo. L’anziana si è spenta dopo un mese di agonia. Adesso il ladro, che era già stato fermato dagli uomini della squadra mobile dopo l’episodio, dovrà rispondere di omicidio preterintenzionale.

I fatti risalgono al maggio scorso. La donna stava passeggiando in pieno centro, ad Arezzo lungo via Cesalpino, quando un malvivente l’aveva scelta come vittima del colpo della giornata. Così il ladro le si era avventato addosso durante quella che doveva essere una camminata di routine: le aveva sfilato la borsetta e poi, prima di darsela a gambe, l’aveva spinta, per guadagnarsi la fuga. La 95enne è caduta rovinosamente a terra. A testimoniare l’atrocità del colpo vile e crudo alcuni passanti che avevano subito chiamato i sanitari e la polizia.

Gli uomini della squadra mobile di Arezzo guidati dal dirigente Davide Comito avevano quindi raccolto i fatti da chi aveva assistito alla scena ed aiutati dalle telecamere di videosorveglianza della zona (che avevano registrato tutto il fatto) si erano messi subito al lavoro, sulle tracce dell’aggressore. Nel giro di poco gli agenti erano riusciti a individuare l’uomo che intanto si era spostato in via Vittorio Veneto mentre era in compagnia di altri individui, anche loro tutti identificati.

Era lo stesso che nelle immagini della videosorveglianza aveva aggredito violentemente l’anziana. Il 37enne, italiano, con precedei contro il patrimonio e legati agli stupefacenti, così era stato fermato. Portato in Questura per le formalità di rito era stato poi trasferito alla casa circondariale di Arezzo in via Garibaldi. Nei suoi confronti il Gip del tribunale di Arezzo aveva poi richiesto e ottenuto una misura cautelare tant’è che il ladro è si trova ancora in carcere.

Adesso però le cose cambiano. Dopo il decesso della signora, la situazione si fa più grave. Se prima nei suoi confronti la Pm Francesca Eva contestava i reati di lesioni personali e rapina adesso, con il procuratore di turno, Marco Dioni, la polizia contesterà adesso l’omicidio preterintenzionale. Cioè di aver causato la morte dell’anziana come conseguenza di lesioni, anche se la sua volontà non era di ucciderla.

La 95enne di Arezzo si è spenta nei giorni scorsi. Dopo il furto era stata trasferita d’urgenza al San Donato di Arezzo dove le era stata diagnosticata la rottura del femore, per la quale era stata operata d’urgenza. La prognosi concordata dai medici per lei era di ben 90 giorni. Le sue condizioni parevano stabili ma vista l’età della signora la riabilitazione non è andata per il verso giusto. E infatti dopo le dimissioni dall’ospedale di Arezzo per Giuseppina era arrivato il ricovero al San Giuseppe dove nei giorni scorsi è deceduta.

L’episodio di violenza sfociato nei confronti di una persona fragile aveva già al tempo suscitato sdegno da parte di tutta la città, città che adesso piange Giuseppina.

Luca Amodio