Lettera di Francesca a Babbo Natale: "I tuoi elfi proseguono il tuo lavoro"

La nipote di Maurizio Benedetti scrive al nonno che per anni ha regalato gioia e affetto a tanti bambini

Maurizio Benedetti il Babbo Natale del Valdarno morto pochi giorni fa

Maurizio Benedetti il Babbo Natale del Valdarno morto pochi giorni fa

Pian di Scò (Arezzo), 3 dicembre 2023 – “Ciao nonnino, hai deciso di prendere renne e slitta per dirigerti in un posto più lontano da qua, dove la Fiorentina vince ogni partita, puoi mangiare tutti i dolci che vuoi e finalmente fare lunghissime passeggiate. Al tuo arrivo avrai trovato tanti bambini a cui avrai donato l’ennesimo sorriso, portato tanti regali e caramelle, come facevi ogni anno qua sulla terra". È una lettera bellissima quella che Francesca Benedetti, nipote di Maurizio, il babbo natale del Valdarno scomparso alcuni giorni fa, ha affidato ai social. Una lettera scritta non con la penna, ma con il cuore, per ricordare un uomo che ha lasciato un solco profondo nel tessuto sociale e associativo del Valdarno, in particolare di Pian di Scò, dove abitava.

Ma Maurizio, che tutti gli anni, in questo periodo, con la sua barba lunga si vestiva da Santa Claus e andava in negozi, scuole, e abitazioni private per regalare ai bambini doni e soprattutto tanti sorrisi, mancherà davvero a tutti, a partire dai suoi familiari che lo amavano. "Ti immagino in un paesaggio bianco come la tua barba e limpido come la tua anima. Circondato da casette di legno, tanti abeti e folletti che frullano da una parte all’altra perché tu sei tanto esigente e brontolone - scrive Francesca - Immagino tantissimi animali, le tue immancabili renne stanche del viaggio ma pronte per una nuova avventura.

Questa volta i tuoi elfi di fiducia Martina Alessia e Mattia li hai lasciati qua, hai dato a loro il compito di occuparsi del Natale sulla terra, hai chiesto loro di addobbare qualsiasi casa e preparare i camini per il tuo ritorno l’unica notte dell’anno. Sicuramente si saranno arrabbiati perché hai lasciato tutta la fatica a loro, mentre tu ti rilassi sorseggiando cioccolata calda e mangiando la pasta asciutta nella forma di parmigiano. Però era giusto che spiccassero il volo anche loro, per la prima volta da soli".

Francesca ha poi voluto ricordare i bellissimi momenti passati in famiglia, con quadri di serenità e condivisione e ha sottolineato che questo Natale non sarà come tutti gli altri. A tanti bambini mancherà portare la letterina, scambiare due parole con lui mancherà quella carrozza che lo portava in giro per la Toscana. "Nonostante questo grande vuoto che ci hai lasciato - conclude Francesca - cercheremo di colmarlo con l’amore e l’affetto che ci hai trasmesso, con tante lucine illumineremo i camini di ogni bambino per indicarti la strada, l’unica notte dell’anno in cui scenderai dalla tua nuvolette a riempire di doni la vita di tutti noi. Ti amiamo, con affetto, i tuoi folletti".