L’Unione dei Comuni perde i pezzi. Terranuova per ora chiude la porte

L’analisi dei costi da parte del gruppo tecnico ha consigliato alla giunta di non aderire per il 2024

L’Unione dei Comuni perde i pezzi. Terranuova per ora chiude la porte

L’Unione dei Comuni perde i pezzi. Terranuova per ora chiude la porte

di Francesco Tozzi

Il Comune Bracciolini non aderirà all’Unione dei Comuni del Pratomagno. Non quest’anno, almeno. In Consiglio comunale è stata approvata infatti una delibera con la quale si prende atto della relazione di sintesi del gruppo tecnico che nel 2023 ha svolto un’analisi dei costi e dei benefici dell’operazione. Ebbene, dal documento si evince che per superare alcune criticità c’è bisogno di ulteriore tempo e il dossier verrà ripreso in mano, eventualmente, in futuro. Alla fine del 2022 il Consiglio aveva dato mandato alla giunta di analizzare la fattibilità dell’adesione, soprattutto per avere vantaggi nell’erogazione di beni e servizi pubblici tramite la partecipazione all’ente sovraordinato di cui fanno parte le amministrazioni comunali di Castelfranco Piandiscò, Loro Ciuffenna e Castiglion Fibocchi. Il gruppo di lavoro costituito da dirigenti e responsabili del Comune ha preso in considerazione gli ambiti riguardanti le attività in ambito comunale di progettazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi, i servizi in materia statistica, lo sportello unico delle attività produttive e le procedure di valutazione di impatto ambientale, vincolo idrogeologico, e i pareri relativi ai procedimenti in materia paesaggistica. Dal documento emerge che la protezione civile, sostanzialmente, è già un servizio associato con l’Unione dei Comuni.

Non ci sarebbero problemi particolari, inoltre, per l’associazione del servizio di statistica. Sorgono difficoltà, invece, per i procedimenti in materia paesaggistica. L’Unione possiede una commissione unica per il paesaggio. ha una propria commissione per il paesaggio che resta in carica fino alla scadenza del mandato del sindaco, quindi fino a giugno 2024. Oltre a ciò, manca un software gestionale unico per gestire le pratiche in grado di dialogare con quelli attualmente in uso. Uno scoglio, in questo caso, per il Suap. Qui le criticità evidenziate "sono legate alla disponibilità di personale in termini numerici e quantitativi – ha spiegato il sindaco Sergio Chienni – in quanto l’Unione dei Comuni del Pratomagno è in una fase di passaggio perché vede il pensionamento di una figura cardine, così come noi ci troviamo in una fase di transizione". Una porta che si chiude, quindi, ma non del tutto. "La relazione – ha chiarito Chienni – ci attesta che non è possibile un nostro ingresso nel 2024, o comunque verrebbe reso difficoltoso. Allo stesso tempo manteniamo aperta la possibilità di avviare dei percorsi organizzativi che consentano di valutare in futuro una nostra potenziale adesione all’Unione dei Comuni del Pratomagno, che era uno degli obiettivi che ci siamo preposti".